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POLIZIA: MANGANELLI, "NO ALL'ESERCITO PER CONTROLLARE GLI STADI"

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di: Redazione Nsd   
giovedì 11 febbraio 2010
(NSD) - "Le forze di polizia fanno le forze di polizia e l'esercito fa l'esercito. Non può e non deve svolgere controlli e filtraggi all'esterno dello stadio". Questa la posizione del capo della Polizia Antonio Manganelli che ieri è intervenuto a Genova alla cerimonia del passaggio di consegne alla guida della Questura. Manganelli si è detto molto soddisfatto dell'impiego dei militari nelle strade per attività di pattugliamento e di vigilanza di obiettivi sensibili e ha sottolineato che fino ad oggi le ronde non hanno avuto una significativa diffusione.





"Noi anzi riteniamo che si debba potenziare l'investimento delle forze di polizia per dare man forte al lavoro egregio che fanno gli stewart, un lavoro che bisogna fare avendo la professionalità e la titolarità giuridica di una qualifica che gli stewart non hanno. Noi abbiamo risparmiato decine di migliaia di poliziotti da quando abbiamo applicato la normativa antiviolenza, nel senso che i poliziotti non ci sono più all'interno dello stadio, ma all'esterno devono continuare ad esserci - ha precisato Manganelli.

L'esercito quando c'è stata  prospettata la possibilità della sua utilizzazione per noi è stato il benvenuto, soprattutto per quello che riguarda i servizi di vigilanza fissa (quello all'esterno dello stadio è solo apparentemente un servizio di vigilanza fissa). La vigilanza presso un'ambasciata, una sede aeroportuale, un obiettivo che può essere attaccato, vede una grande professionalità delle forze armate, non a caso nel nostro stereotipo il soldato fa la sentinella. E la sa fare anche molto bene.

Anche nei pattugliamenti a cui sono stati destinati, sempre integrati con le forze di polizia, i soldati hanno dato buon esito. Quello che mi ha colpito molto favorevolmente, e non ero neanche sicuro che andasse così, è stata l'accoglienza positiva che hanno avuto i militari da parte della gente. Forse perché c'è un senso di simpatia, verso gli alpini ma anche verso altri settori delle forze armate. Sta andando tutto molto bene. Le ronde fino ad oggi non hanno avuto una significativa diffusione. Comunque questi osservatori volontari si occupano non della pubblica sicurezza ma della sicurezza urbana
- ha concluso Manganelli".



"Siamo perfettamente d’accordo con quanto affermato da Manganelli, quando dice che non può essere l'Esercito a fare filtraggi fuori dagli stadi e ancor di più condividiamo le sue parole nel momento in cui afferma che si deve  potenziare l'investimento delle Forze di Polizia in un settore come quello dell'ordine pubblico durante le manifestazioni sportive - ha spiegato il Sindacato di Polizia Coisp in una nota. Basta con i surrogati della sicurezza, quello che è necessario fare è iniziare un percorso condiviso per parlare di cultura di sicurezza e legalità negli stadi italiani, affinché questi non diventino arene e perché istinti repressi di delinquenti senza arte né parte vengano sfogati sulle Forze dell'Ordine. Lavoriamo sulla prevenzione condividendo le valutazioni del Capo della Polizia e non sulla repressione. Il Governo ci aiuti a lavorare 365 giorni all'anno, potenziando uomini e mezzi, per arginare prima ed estirpare poi quei fenomeni che avvelenano le domeniche di quelli che tifosi lo sono davvero”.







Tags:  esercito antonio manganelli polizia stadi

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