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PACCHETTO SICUREZZA: LUCI E OMBRE NEI COMMENTI DEI SINDACATI DI POLIZIA

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di: Redazione Nsd   
lunedì 08 novembre 2010
(NSD) - Come era prevedibile ha fatto discutere l'approvazione del Pacchetto Sicurezza da parte del Consiglio dei Ministri. I sindacati di polizia hanno apprezzato alcune delle norme introdotte criticando però il rapporto che si verrà ad instaurare tra prefetti e sindaci. "Si vuole stravolgere il ruolo dell'autorità di pubblica sicurezza: la norma capovolge il rapporto tra sindaco, che diventa quello che decide, e il prefetto, che diventa quello che esegue senza alcun margine di discrezionalità - spiega il Silp". Positivo il commento dell'Associazione Funzionari di Polizia sulla reintroduzione dell'arresto in flagranza differita (entro 48 ore da termine della manifestazione) e sull'ampliamento dei poteri e dei compiti degli steward negli stadi....









ANFP (Associazione Funzionari di Polizia): "Comprendiamo e condividiamo l’esigenza di mirare a contrastare sia la devianza criminale sia le cause dei fenomeni di insicurezza percepiti a livello locale attraverso l’affinamento della capacità dei sindaci di collocarsi in presa diretta con i problemi di sicurezza urbana. Però si pongono almeno due questioni da una parte più gli strumenti di azione si avvicinano ai contesti che alimentano i circuiti politici locali più rischiano di caricarsi di contenuti impropri ed appare, allora, necessario recuperare il senso del limite e dello scopo della funzione realizzando una cooperazione interistituzionale tra le autorità di Pubblica Sicurezza compresa quella tecnica del Questore con i sindaci precedente all’emanazione delle ordinanze sulla sicurezza urbana. Dall'altra parte, quanto più le strategie di intervento si diversificano e si parcellizzano tanto più appare necessario un consapevole investimento in mezzi, personale e conoscenze onde evitare che il plularismo degli strumenti si traduca in dilettantismo.

Apprezziamo la reintroduzione nel pacchetto sicurezza, dell'arresto in flagranza differita, entro 48 ore da termine della manifestazione. E' una norma che attendevamo da tempo in quanto dà garanzia di intervento, assicura senza creare ulteriori problemi di sicurezza di porter arrestare coloro che si macchiano di atti violenti dentro e fuori lo stadio. E' un ottimo strumento che dà la possibilità quindi di assicurare il violento alla giustizia ed è un deterrente nei confronti del teppista che non riuscirà più dopo gli incidenti a farla franca. Come è utilissima la tessera del tifoso per la prevenzione, per tenere fuori dallo stadio tutti coloro che si macchiano di atti violenti. In generale, una maggiore tutela dello steward, dà allo stesso la forza di far rispettare l'assegnazione dei posti così si rafforza quello che fino ad oggi era l'anello un pò più debole della filiera della prevenzione: così può far rispettare settore e posti assegnati e questo aiuta ad avere una maggiore garanzia di serenita' all'interno dello stadio perche' c'e' piu' certezza su chi siede e dove. L'introduzione della carta di indentita' elettronica è un valido strumento per aumentare il livello di sicurezza in modo serio e potrebbe anche sostituire la tessera del tifoso perche' e' uno strumento che da' la certezza assoluta di chi entra nello stadio. La carta di identita' elettronica rende inoltre piu' facili e veloci tutte le pratiche e le operazioni necessarie in caso di identificazione".



SILP: "Si vuole stravolgere il ruolo dell'autorità di pubblica sicurezza. Ha l'aria di una semplice norma di carattere tecnico quella che stabilisce che al fine di assicurare l'attuazione dei provvedimenti adottati dai sindaci il prefetto dispone le misure ritenute necessarie per il concorso delle forze di polizia e invece è un sasso gettato nell'ingranaggio del sistema di sicurezza pubblica nel nostro Paese, perchè capovolge il rapporto tra sindaco, che diventa quello che decide, e il prefetto, che diventa quello che esegue senza alcun margine di discrezionalità, visto che la norma non dice può disporre ma dice dispone. E tutto questo senza neanche il fastidio di modificare il Titolo V della Costituzione, che come è noto attribuisce allo Stato la competenza in materia di ordine e sicurezza pubblica, o il precedente pacchetto che attribuisce, correttamente, al sindaco la veste di ufficiale di governo, quindi quella di elemento di una scala di responsabilita', in materia di sicurezza, il cui vertice a livello territoriale è costituito dal prefetto e dal questore. Noi siamo certi che in sede di conversione del decreto qualcuno che ha avuto il tempo di leggere la Costituzione saprà correggere l'errore. Nel frattempo non possiamo fare a meno di rilevare che questo pacchetto sa molto di campagna elettorale, più che di progetto sulla sicurezza''.





Tags:  pacchetto sicurezza roberto maroni anfp silp prefetto sindaco

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