OSAPP: "SOLUZIONE POLITICA" PER L'EMERGENZA CARCERI. GRAVE IL SILENZIO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 10 settembre 2009 |
(NSD) - "Per il sovraffollamento delle carceri serve una soluzione politica ed è inquietante il silenzio del Ministro della Giustizia". Non usa giri di parole il sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp per descrivere la situazione sempre più drammatica del sistema carcerario italiano. "E' grave che il Guardasigilli non sappia prendere una posizione chiara in merito al piano carceri che il capo del Dipartimento Ionta ha presentato ad aprile e che è ancora in attesa di essere ufficializzato - si legge in una nota dell'Osapp".
"E' inquietante ed è grave che il Guardasigilli non sappia prendere una posizione chiara in merito al piano carceri che il capo del Dipartimento Ionta ha presentato ad aprile e che è ancora in attesa di essere ufficializzato - ha affermato il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci. E' altrettanto inquietante che un ministro della Giustizia si ponga davanti al problema penitenziario come chi pensa che le responsabilità siano da ritrovarsi in altri ambiti, magari nei contesti europei. Ci stupisce però, e ancor di più, che si stia formando un comune sentire tra gli operatori del settore, dai sindacati di polizia, con in testa le maggiori organizzazioni Osapp, Sappe e Cgil-Fp, alle associazioni a tutela del detenuto; un sentore che fa ritenere come per il carcere non si stia facendo proprio nulla e come la soluzione possa essere chiusa ancora nel cassetto.
Un fermento che amnistia a parte, suggerisce come la logica debba necessariamente riguardare la costruzione di nuove carceri ma anche l'impiego di misure alternative al carcere, che sappiano dare forza e vigore ad un trattamento che in Italia manca da quando al Dipartimento c'era una persona come Nicolò Amato. Anche Ionta, da quando ha presentato il Piano, sostiene la nostra linea, che il problema del sovraffollamento,attenuato delle giustificazioni di sorta, si possa affrontare non solo con la costruzione di nuove carceri ma anche con l'ausilio di misure alternative alla detenzione. A questo punto ci aspettiamo delle risposte, la soluzione è solo politica - ha concluso Beneduci".
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