OSAPP: "PIANO IONTA" NON FUNZIONA SENZA DOMICILIARI E MESSA IN PROVA |
|
|
|
|
di: Redazione Nsd
|
|
venerdì 07 maggio 2010 |
(NSD) - "Senza la detenzione domiciliare per i condannati che debbano scontare un solo anno e senza la messa in prova per gli imputabili per pene fino a tre anni, il Piano Carceri del capo del Dap Franco Ionta rischia di realizzare solo cattedrali nel deserto e ulteriori sprechi in danno della collettività". A dirlo è il Segretario Generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che sottolinea come il contrasto tra i ministri Alfano e Maroni sulle misure svuota carceri pone una questione politica grave e il rischio di strumentalizzazioni.
"La detenzione domiciliare e la messa in prova sono misure su cui si è espresso con netta contrarietà il ministro dell'Interno Maroni, ma sono le poche in grado di deflazionare,
seppure in maniera assai parziale, il grave sovraffollamento penitenziario - ha spiegato Leo Beneduci.
In assenza anche di tali interventi di minima portata, visto che secondo le nostre stime gli interessati potrebbero essere non 10mila ma nel massimo 4mila un piano carceri di
sola edilizia e senza personale quale quello proposto dal Commissario straordinario e Capo del Dap Ionta, rischia di realizzare solo cattedrali nel deserto, come ad esempio il nuovo carcere di Rieti e il prossimo nuovo carcere a Trento - conclude Beneduci".
Tags: osapp leo beneduci carceri detenzione domiciliari messa in prova |