OSAPP: IN 18 MESI SOLAMENTE CHIACCHIERE. MEGLIO DIPENDERE DAL VIMINALE |
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di: Redazione Nsd
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martedì 24 novembre 2009 |
(NSD) - "Alfano e Ionta ci diano fatti, se ne sono capaci, oppure favoriscano il passaggio dei poliziotti penitenziari al ministero dell'Interno, consentendoci di lasciare al proprio destino un'Amministrazione che, come il caso Cucchi sta dimostrando, non solo non è in grado di tutelarci adeguatamente ma è in completo disfacimento". Questa la dura presa di posizione del Segretario Generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che ha denunciato per l'ennesima volta lo stato di emergenza in cui versa il sistema penitenziario italiano.
"Con le attuali condizioni delle carceri italiane e della Polizia Penitenziaria, incontrare il ministro della Giustizia Angelino Alfano sarebbe del tutto inutile - ha sottolineato Beneduci. Dal Ministro Alfano ci aspettavamo molto e nulla abbiamo ottenuto, visto che in 18 mesi il Guardasigilli ha delegato ogni problema al capo del Dap, Franco Ionta, che, a sua volta in altrettanto tempo, ha solo preparato un piano carceri dai costi astronomici che assai difficilmente vedrà la luce.
Dopo 18 mesi di sole chiacchiere, con i detenuti nuovamente in aumento di 1.000 al mese e con la Polizia Penitenziaria che, a parte subire quotidianamente decine aggressioni in carcere, perde 1.000 unità all'anno e ogni giorno è citata all'indice per violenze di cui altri ed il globale malfunzionamento del sistema penitenziario sono i reali responsabili, appare chiaro che non si vuole costruire un carcere migliore ma solo distruggerlo in favore di altri interessi, quali ed anche la privatizzazione - ha concluso il Segretario Generale dell'Osapp".
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