MILITARI NELLE CITTA': "SI" DAL COCER INTERFORZE, SECCO "NO" DEL SINDACATO DI POLIZIA COISP |
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di: Redazione Nsd
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lunedì 26 gennaio 2009 |
(NSD) - Mentre la politica si interroga sulla possibilità di schierare 30mila soldati nelle città, arrivano le prime prese di posizione anche da parte del Comparto Sicurezza e Difesa. Il Presidente del Cocer Interforze, Gen. Domenico Rossi, si è detto favorevole soprattutto se ci sarà un riordino organizzativo e finanziario del sistema Difesa. Il Sindacato di Polizia Coisp boccia, invece, questa ipotesi sottolineando "che, dati alla mano, l'impiego dell'esercito nelle città non aumenta lo standard di sicurezza del cittadino".
GEN. DOMENICO ROSSI
"Secondo me è verosimile utilizzare, e bene, i militari nel controllo del territorio. Ovviamente i 30 mila possono rappresentare non un obiettivo immediato ma uno a lungo termine in relazione alle potenzialità della forza armata - ha sottolineato il Gen. Domenico Rossi. Noi oggi abbiamo un impegno sulle missioni estere che assorbe circa 10 mila persone sparse per il mondo, è evidente che c'è una sinergia, in questo momento, delle forze armate nei confronti delle missioni ma io ritengo che sicuramente i 3000 uomini possano essere progressivamente estesi come impiego.
Per le nostre forze armate gli impegni sono o potrebbero essere sostenibili in un quadro di riordino organizzativo e finanziario a cui ritengo abbia fatto accenno il Ministro della Difesa La Russa nel momento in cui ha parlato di un progetto a lungo termine che prenderà in esame anche le altre forze di polizia.
I militari in città "si" e subito compatibilmente con le possibilità attuali, militari in città "si" e di più in relazione a sviluppi organizzativi ed economici parzialmente attuabili immediatamente o in progress. Mi auguro che nessuno continui a scandalizzarsi per l'impiego dei militari".
COMUNICATO STAMPA COISP
La recrudescenza di violenza che in questi giorni ha interessato moltissime città italiane, ha riproposto il tema della sicurezza nel linguaggio della politica italiana. Il Ministro Maroni ha rilanciato l'ipotesi di inviare i militari ancora una volta nelle città. Un'ipotesi approvata anche dal premier Berlusconi. Un'ipotesi contro la quale continua la contrarietà del Coisp, il Sindacato Indipendente di Polizia, che senza mezzi termini boccia quest'idea definendola assolutamente riduttiva nei confronti delle Forze di Polizia che ogni giorno garantiscono canoni di sicurezza, pure nelle more delle ristrettezze economiche a cui sono costrette.
“Lo hanno dimostrato i dati - dice Franco Maccari , Segretario Generale del Coisp - lo confermano i fatti! L'impiego dell'esercito nelle città non aumenta lo standard di sicurezza del cittadino, ma significa solo un dispendio di energie e risorse che meglio potrebbero essere impiegate investendo su chi è deputato a garantire per professione la sicurezza, a chi nelle città e più in generale sul territorio ci sta da sempre, su chi conosce i mali atavici delle periferie, delle borgate, di tutti quei luoghi dove la violenza nasce e cresce”.
“Diciamo ancora 'no' a queste forme di comunicazione che ci lasciano a dir poco sbigottiti e che giudichiamo solo di facciata e di pura propaganda sterile - conclude Maccari - e lo diremo sempre con tutta la nostra forza. Con la stessa forza chiediamo al Governo di investire sulle Forze di Polizia, e di non mettere in atto questa forma di delegittimazione politica, perché possano lavorare quotidianamente nel massimo della loro professionalità per il contrasto alla delinquenza e all'antistato. E su questo il Ministro Maroni non può far finta di non ascoltarci!”.
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