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MANOVRA: SINDACATI DI POLIZIA PRONTI ALLA MOBILITAZIONE. INSUFFICIENTI LE RISPOSTE DI MARONI

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di: Redazione Nsd   
mercoledì 23 giugno 2010
(NSD) - Alla fine l'atteso incontro tra il Ministro dell’interno e i Sindacati di Polizia c'è stato ma non ha portato i frutti sperati. Le forze dell'ordine sono, dunque, pronte alla mobilitazione per protestare contro i tagli previsti dalla Manovra Finanziaria che andranno a colpire pesantemente tutto il Comparto Sicurezza e Difesa. Il Ministro non ha potuto garantire che le richieste dei Sindacati saranno accettate e ha mostrato alcuni emendamenti migliorativi sul piano economico sui quali però non c'è alcuna certezza di accoglimento. "Al momento, dal Governo non è giunto nessun concreto segnale di riconoscimento della specificità e non possiamo fare a meno di trarre le inevitabili conseguenze ed avviare la mobilitazione già a partire da domani - ha annunciato la Uilps"....






All'incontro erano presenti anche il Sottosegretario Mantovano ed il Capo della Polizia, Prefetto Manganelli.

I Sindacati di Polizia hanno chiesto una serie di modifiche che escludano le forze dell'ordine dal congelamento dei contratti, dal blocco degli automatismi stipendiali, dal taglio delle risorse per le missioni estere e dal definanziamento delle risorse già stanziate per il riordino delle carriere.

Maroni ha spiegato che la soppressione della diaria per le missioni all’estero è frutto di un malinteso tra il Ministro dell’economia e finanze ed i funzionari del Tesoro e ha sottolineato che in Consiglio dei Ministri aveva chiesto ed ottenuto da Tremonti l’impegno ad escludere del tutto dal taglio alle missioni il Comparto sicurezza: secondo il titolare del Viminale la disposizione impartita da quello di via XX settembre ai suoi tecnici è stata da questi ultimi male interpretata, ma si è detto certo che nel maxiemendamento che egli prevede il Governo presenterà al Senato, la diaria per le missioni all’estero verrà ripristinata.

Nulla da fare per i tagli lineari del 10% alle dotazioni finanziarie del ministero considerati inevitabili perché riguardano tutti i ministeri. Per quanto riguarda il mancato rinnovo del contratto di lavoro 2008/2009, scaduto il 31 dicembre 2007, il Ministro ha infine comunicato di non aver riconvocato entro lo scorso mese di febbraio i sindacati, così come aveva promesso nella riunione del 12 gennaio precedente, perché non gli era stato possibile trovare risorse ulteriori da aggiungere a quelle già previste dalla Finanziaria 2010.



COMMENTI DEI SINDACATI DI POLIZIA


UILPS: "A fronte dell’assoluta assenza del riconoscimento di specificità degli operatori della sicurezza è ormai inevitabile la mobilitazione. E’ già previsto un maxiemendamento e l’On. Maroni ha ottenuto dal collega Tremonti di inserirvi il ripristino della diaria di missione all’estero. Sulle problematiche relative al trattamento economico del personale, invece, si è limitato a concordare con il Ministero della difesa una serie di emendamenti che al Senato verranno però presentati non dal Governo, ma da singoli o gruppi di Senatori, comunicando di non avere alcuna certezza in merito all’eventuale accoglimento. Sul mancato rinnovo del contratto di lavoro 2008/2009, scaduto il 31 dicembre 2007, il Ministro non ha assunto alcun impegno -per cui, pur apprezzando l’onestà intellettuale del responsabile dell’Interno, ci vediamo costretti a manifestare il fermo dissenso dei poliziotti. Ci mobiliteremo già domani, davanti a Montecitorio, chiederemo solidarietà ai cittadini per chi tutti i giorni rischia la vita per poco più di mille euro al mese”.


COISP: "Abbiamo apprezzato la consueta cortesia del Ministro, ma è evidente che una sua eventuale impotenza a modificare quelle norme che vorrebbero far pagare al personale della Polizia di Stato un costo assolutamente non sopportabile e non comprensibile per una crisi economica da questo non causata neppure in minima parte (i poliziotti pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e non godono di alcuno sconto né condono, né hanno lauti stipendi…) non potrà che costringere il Coisp a fortissime ed eclatanti azioni di protesta e denuncia pubblica. E siccome non c’è alcun segnale che possa indurci ad attendere fiduciosi (Maroni, con l’onestà intellettuale che gli abbiamo sempre riconosciuto, ha messo subito le mani avanti circa una possibile approvazione delle pretese dei Sindacati di Polizia) non è nostra intenzione attendere la conversione in legge di questa pazzesca manovra economica, ma la contrasteremo sin da subito. Questo Governo, di fatto, vuole che ogni poliziotto paghi un costo altissimo per rimediare ai suoi sperperi, un costo anche di 7-10.000 euro in tre anni. Nessuno potrà rimanere a guardare!".




Tags:  sicurezza sindacati di polizia roberto maroni manovra finanziaria rinnovo del contratto missioni all'estero tagli mobilitazione

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