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LECCE: ARRESTATI SEDICI AGENTI DELLA POLSTRADA PER CONCUSSIONE

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di: Redazione Nsd   
mercoledì 13 maggio 2009
(NSD) - Associazione per delinquere per concussione ambientale e falso ideologico. Queste le accuse dalle quali dovranno difendersi sedici Agenti della Polizia Stradale di Lecce. Secondo gli inquirenti, i fermati avrebbero intascato soldi o ricevuto regali per consentire ai mezzi di un centinaio di imprese e ditte della zona di transitare sulle strade senza essere controllati. L'indagine era partita da un esposto anonimo che elencava le imprese che beneficiavano di questo meccanismo che andava avanti da molti anni.


Grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sono state catturate conversazioni compromettenti per gli indagati in cui si faceva riferimento al meccanismo illecito. La Polizia Stradale di Lecce è rimasta praticamente decapitata perché su trentasei agenti in servizio, sedici sono stati arrestati ieri, mentre altri due erano stati condannati a quattro anni per concussione e rifiuto di atti di ufficio solo qualche settimana fa. Gli agenti arrestati saranno sostituiti entro 48 ore da 14 nuove unità anche per dare alla cittadinanza un forte segno di discontinuità.

"La possibilità di un’indagine così approfondita si è presentata solo quando abbiamo avuto una denuncia non anonima dall’interno della stessa sezione di polizia stradale. E poi c’è stato l’invio, con lettera anonima, di un elenco di aziende che pagavano gli agenti - ha spiegato procuratore capo di Lecce, Cataldo Motta. Dall’accertamento grafologico abbiamo accertato come lo scritto fosse riconducibile alla mano di uno degli agenti ed è venuto fuori questo spaccato, un aspetto peculiare, il collegamento stabile con molti imprenditori di vari settori. Questo sistema era ormai consolidato nel territorio da almeno venti anni e a pagare erano direttamente gli imprenditori e i commercianti. L’aspetto positivo è che sia stata la stessa polizia di Stato a tirare fuori questa vicenda così crudamente, pur di recuperare immagine, perché in realtà, del fenomeno, si parlava da tempo e questo è un aspetto che danneggiava ancora di più la figura degli agenti onesti - ha concluso Cataldo Motta".

"La polizia è capace di usare rigore al suo interno - ha sottolineato il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano. La gravità dei fatti che sono alla base della custodia in carcere non ha bisogno di commenti. Altrettanto oggettivi sono la capacità e il rigore dimostrati dalla Polizia di Stato nel censurare comportamenti illeciti realizzati al proprio interno: questa capacità è garanzia di serietà e di sostanziale sanità. Confermo pertanto piena fiducia all'intero corpo di polizia, ma in particolare alla Polizia stradale, la cui immagine e il cui lavoro pieno di sacrificio e di costi, anche umani, non può essere offuscato dall'infedeltà di pochi. Preciso che il lavoro della stessa Polstrada nel Salento sarà prontamente rilanciato dall'arrivo di un congruo numero di nuovi operatori".



Tags:  lecce polizia stradale concussione cataldo motta alfredo mantovano

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