nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow FORZE DI POLIZIA arrow LA PROTESTA DELLA POLIZIA: TROPPO VECCHI PER LA SICUREZZA. L'ETA' MEDIA DEGLI AGENTI E' DI 47 ANNI

LA PROTESTA DELLA POLIZIA: TROPPO VECCHI PER LA SICUREZZA. L'ETA' MEDIA DEGLI AGENTI E' DI 47 ANNI

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
mercoledì 07 ottobre 2009
(Il Messaggero), di Raffaello Masci - A Milano mancano 600 agenti, a Torino 300, a Napoli almeno 500, a Roma addirittura 1400. In totale sono tra i 15 e i 20 mila gli uomini (e le donne) che mancano in tutta Italia, soprattutto under 40, cioè giovani, e quindi è difficile mettere insieme i servizi che richiedono maggiore energia e agilità: le volanti, le pattuglie dei celerini, gli organici dei poliziotti di quartiere.







Su 24 mila macchine della polizia, almeno 7 mila sono costantemente in manutenzione perché hanno più di 200 mila chilometri. E poi manca la benzina, mancano gli etilometri, gli strumenti per controllare la velocità, manca perfino la cancelleria negli uffici. La polizia non ce la fa più, soprattutto al Nord, in città come Torino, Milano, Padova, dove gli organici si vanno sempre più assottigliando. Se a questa situazione di disagio aggiungiamo anche che da quasi due anni i poliziotti sono senza contratto e che il governo ha tagliato alle forze dell’ordine quasi un miliardo in tre anni, si capisce perché è scoppiata la protesta.

Ieri mattina davanti a tutte le questure e le prefetture d’Italia i poliziotti hanno fatto un volantinaggio: «Cittadini, aiutateci a difendere la vostra sicurezza». Il 15 ci sarà un sit-in davanti al ministero dell’Interno, mentre il 28 l’alzata di scudi si concluderà con una manifestazione nazionale a Roma. A scendere in piazza saranno tutte e sei le sigle sindacali di categoria. La prima controversia che oppone polizia ed esecutivo è sugli organici: ogni cinque agenti che vanno in pensione, solo uno viene rimpiazzato - lamentano i sindacati - e questo blocco del turnover è particolarmente grave se si considera che la categoria invecchia: l’età media dei nostri agenti è 47 anni, solo l’8% dei 105 mila in organico ha meno di 30 anni e appena 13 lavoratori (tredici di numero, in tutta Italia) ne hanno meno di 20.

I pochi giovani, peraltro, rischiano di avere - quando sarà - una pensione da fame, perché per loro, «unico settore del pubblico impiego», non è stato ancora attivato alcun piano di previdenza integrativa. Non che vada meglio per i più anziani, i quali - stando sempre alle fonti sindacali - attendono dai tempi del primo governo Berlusconi (1995) un «riordino delle carriere» che prevederebbe riqualificazioni professionali e, beninteso, attese promozioni. Ci sarebbe, a questo scopo, una disponibilità di 600 milioni, accantonati dai precedenti esecutivi, ma nulla di concreto è stato fatto, mentre a crescere in questi anni non sono state le retribuzioni ma solo l’età degli agenti.

Su questo grigio cahier de doléances va poi iscritto il grande tema del rinnovo contrattuale. Ma come - dicono i poliziotti - non doveva essere la sicurezza la priorità di questo governo? Non si sono vinte le elezioni politiche e anche quelle di importanti Comuni proprio su questo tema? E invece da 21 mesi gli agenti (e le agenti) attendono il rinnovo contrattuale. Le loro buste paga parlano di un netto di 1250 euro al mese per i più giovani e di 1400 per gli anziani, quando i vigili urbani - per dire - ne prendono 1500 da subito. Doveva esserci - stando alle promesse - un adeguamento economico più un incremento legato «alla specificità» della professione.

Ma per la prima voce il governo ha proposto 40 euro lordi a testa, mentre per la seconda, da cui i lavoratori della polizia si attendevano un segnale di apprezzamento, l’offerta è stata di euro 2, cioè meno dei già magri 5 euro promessi da Prodi a suo tempo. Tutto questo insieme di cose ha generato prima mugugni, poi malumori e, infine, la protesta di questo mese. «Dopo l’infruttuoso incontro a Palazzo Vidoni col ministro Renato Brunetta, nelle settimane scorse - ha detto il segretario del Sap Nicola Tanzi - nessuna risposta concreta è arrivata, ancora una volta, dall’attuale esecutivo.

Anzi, il testo della manovra non prevede alcuna risorsa aggiuntiva per la specificità, ma solo i consueti appostamenti “con specifica destinazione per il personale delle forze armate e dei corpi di polizia”. Somme che per il triennio 2010-2012 si aggirano sui 400 milioni di euro, che serviranno a malapena per regalare incrementi stipendiali futuri pari al tasso di inflazione».




Tags:  polizia turn over assunzioni

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 

       
Ricerca in archivio
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.
Eipass
 
Articoli correlati

P.iva 08434201003 copyright Main Force srl
Editore: Main Force srl Direttore responsabile:Mirella Rosalia Scardina
Iscrizione R.O.C. n.17420 Rivista "Il Giornale dei Carabinieri": Autorizzazione del Tribunale di Roma  n.59/97 del 31/10/97