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I SINDACATI DI POLIZIA. "NON CE LA FACCIAMO, TROPPI TAGLI"

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di: Redazione Nsd   
lunedì 17 ottobre 2011
(L'Unità) - C'è un aspetto che gli assalti dei Black Bloc alla manifestazione degli indignati hanno fatto emergere con drammaticità e, il giorno dopo, i sindacati di polizia lo mettono in risalto: i tagli rendono difficilissimo agire per le forze dell'ordine. Lo denunciano sindacati come il Siulp, il Coisp, un funzionario della Mobile di Roma denuncia che con troppi agenti sui 50 anni è dura inseguire dei ventenni. Smentiscono che ci siano stati agenti infiltrati tra i black bloc. Ma tutto questo accade quando il governo in carica da anni, con una maggioranza più che ampia, è arrivato a Palazzo Chigi sventolando la bandiera della sicurezza....








IL SIULP: FORZE INSUFFICIENTI
«Forze insufficienti a fronteggiare quelli che oggi non si possono definire ragazzetti arrabbiati, ma sono terroristi ben organizzati... mezzi non adeguati e strumenti di coercizione fisica nonché di protezione inadatti e insufficienti». Lo dice il segretario toscano del sindaco di polizia Siulp, Francesco Reale. «I poliziotti - afferma Reale - non sono solo indignati, ma esausti». «Sono necessarie nuove strategie, nuovi strumenti e nessuna tolleranza rispetto ai nuovi terroristi», afferma Reale che aggiunge: «Tolleranza zero anche dalla politica che, oltre alle dichiarazioni di rito, talune folli con la leggenda metropolitana degli infiltrati, non è in grado di produrre iniziative concrete».


IL COISP A MARONI: BASTA SOLIDARIETÀ POLITICI
«Siamo stanchi della solidarietà del giorno dopo. I poliziotti, quelli che anche ieri a Roma erano in piazza a difendere il vivere civile da criminali travestiti da manifestanti, non vogliono la solidarietà dei politici». Lo si legge in una nota del sindacato di Polizia Coisp, in cui attacca il governo per i tagli alla sicurezza e chiede a Roberto Maroni di fare «il Ministro dell'Interno a tempo pieno, che lotti e conquisti i mezzi e le risorse per attuare un controllo dell'ordine e sicurezza». «I poliziotti che anche in questa ennesima difficile circostanza hanno dato dimostrazione di grande professionalità, equilibrio e di un fiero attaccamento alle Istituzioni democratiche - si legge nella nota - sono stanchi di ascoltare i politicanti di turno che oggi si sbracciano per dare solidarietà alle Forze di Polizia, di Ministri che pur di conquistare il loro spazio mediatico sono pronti, oggi, a dare massima solidarietà agli appartenenti alle Forze di Polizia».


IL POLIZIOTTO,TRA NOI TROPPI 50ENNI. RISCHIAMO PER 7 EURO LORDE
Poliziotti ultracinquantenni all'inseguimento di teppisti ventenni. C'è anche questo elemento nella giornata di guerriglia urbana a Roma. Parla con l'Ansa un funzionario del Reparto Mobile ieri impegnato per le strade della Capitale. Ieri, racconta, «un carabiniere è stato colto da infarto mentre correva. Arrivati ad una certa età è difficile passare ore a correre con addosso casco e maschera antigas. Bisogna avere su strada giovani, ma questo ieri non è accaduto e sempre meno potrà accadere in futuro perché l'età media dei poliziotti è in continua crescita».

I teppisti ventenni «attaccavano con raffinate tecniche di guerriglia», dopo avere filmato ed indicato ai loro compagni «i varchi meno presidiati dalle forze dell'ordine». Il tutto «per sette euro al giorno», ricorda il funzionario. «Ho visto anche - rileva - carabinieri reduci dall'Afghanistan indietreggiare: abbiamo passato momenti difficili» La giornata, «si è conclusa purtroppo con pochi fermi e arresti dopo ore di battaglia. Si poteva fare di più, ma un problema che pochi considerano è quello dell'invecchiamento degli agenti. Nel mio reparto ieri il più giovane aveva 47 anni ed è durissima fare lunghe corse per cinque ore con addosso casco, scudo e maschera antigas, mentre si fronteggiano diciottenni che hanno ben altra prestanza fisica. Non dimentichiamo che ieri un carabiniere è stato colto da infarto mentre correva».

Sulla strada, nei servizi di ordine pubblico, sottolinea, «devono starci i giovani, che hanno il fisico ed anche l'entusiasmo. Io capisco che un padre di famiglia, con figli a casa, ci pensi non due, ma dieci volte, prima di lanciarsi con impeto contro chi ti scaglia addosso mazzette di cinque chili. E non dimentichiamo che percepiamo sette euro lorde per rischiare la vita in questo servizio». Servirebbe, ha aggiunto, «un ricambio generazionale, ma l'età media dei poliziotti continua ad alzarsi (ora è di 48 anni), visto che non si assume e si va in pensione sempre più tardi». L'agente descrive la giornata. Le avvisaglie degli scontri, spiega, «c'erano: fin dall'inizio abbiamo visto nel corteo frange di malintenzionati col volto travisato, scudi e corpi contundenti. Li tenevamo sotto controllo fin da quando sono arrivati dalla metropolitana, ma si sono nascosti tra la folla pacifica. E non è vero - precisa - che i manifestanti li hanno isolati, perché uscivano continuamente per attacchi a negozi, banche ed auto per poi tornare nel corteo». Ciò, osserva, «ha reso difficile il nostro intervento perché catturare queste persone avrebbe comportato il rischio di colpire la folla».




Tags:  sindacati di polizia siulp coisp sicurezza tagli black bloc

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