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FORZE DELL'ORDINE: "NON SIAMO IL BANCOMAT DI TREMONTI". E IL COISP CHIEDE LE DIMISSIONI DI MARONI

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di: Redazione Nsd   
giovedì 22 luglio 2010
(NSD) - Grande successo per la manifestazione di ieri davanti a Montecitorio organizzata dal Comparto Sicurezza e Difesa. "Non siamo il bancomat di Tremonti" - hanno spiegato i Sindacati che hanno anche portato in piazza le oramai famose "sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle dal Governo", simbolo della battaglia contro i tagli previsti dalla prossima Manovra Finanziaria. Solidarietà è stata espressa dai parlamentari dell'opposizione. Intanto, il Coisp ha compiuto un "rumoroso e pacifico assalto" al Viminale al suono delle vuvuzelas e ha chiesto le dimissioni del ministro dell'Interno, Roberto Maroni....







EMANUELE FIANO (PD): "Il Pd, anche rispondendo alle richieste pervenute unitariamente dai sindacati di polizia e dai Cocer dell'Esercito, presenterà oggi stesso un ordine del giorno alla  manovra economica che impegna il governo a escludere dal tetto della retribuzione complessiva per l'anno 2010, come prevista dall'articolo 8 della manovra, i compensi accessori relativi a trasferimenti,  missioni, presenza qualificata, lavoro straordinario, assegno funzionale, indennità pensionabile. L'approvazione di questo ordine del giorno permetterebbe agli operatori di polizia e ai militari di guardare con più serenità al futuro e di poter assolvere ai loro fondamentali compiti di salvaguardia dell'ordine e della sicurezza del Paese senza l'umiliazione e l'offesa degli inaccettabili tagli previsti dalla  manovra. Mi auguro che tutte le forze politiche in Parlamento vorranno concordare con il loro voto sull'approvazione di questo ordine del giorno".


PIERFERDINANDO CASINI: "Tremonti trovi i soldi per i poliziotti, basta con le marchette della Lega. Non si può votare una manovra che trova i soldi per i truffatori delle quote latte e non dà risposte a chi, dal mattino alla sera, garantisce la sicurezza di milioni di italiani. L'Udc è al fianco delle forze di polizia dall'inizio di questa battaglia. C'è una sorta di viltà sul destino di migliaia di poliziotti. Chiedo a Tremonti perché non trova i soldi per i poliziotti e invece li trova per i truffatori delle quote latte. Perché in questa Finanziaria c'è spazio per le marchette che qualcuno impone, come la Lega, e non c'è spazio per i poliziotti e le forze dell'ordine?".


IDV: "L'Italia dei valori scende in piazza al fianco dei sindacati di polizia, vigili del fuoco, corpo forestale, Cocer guardia di finanza ed aeronautica. Con questa manovra il governo non solo toglie risorse fondamentali alle fasce più deboli, ma si abbatte con la sua scure anche sugli operatori del comparto sicurezza. Per questo motivo, l'Italia dei valori è solidale con l'indignazione di quanti, ogni giorno, lavorano per garantire la sicurezza nel nostro paese, rischiando molto spesso in prima persona. Il governo sta calpestando la professionalità di chi è pronto a difendere lo Stato anche a costo della propria vita. L'esecutivo è cieco e sordo alle richieste che arrivano dai lavoratori, dagli enti locali, dai sindacati e premia, come al solito, evasori e furbetti del quartierino: deve andare a casa al più presto".



COISP: “Durante la manifestazione davanti al Viminale non sono mancati momenti di particolare tensione. La scritta Ministro dimettiti! Anche tu! deve avere fatto saltare la brocca a qualche solerte alto papavero del Ministero, che è sceso infuriato tra i manifestanti, spintonando e strappando il nostro striscione. Alla fine sono intervenute, del tutto inutilmente, persino alcune Volanti! La calma è tornata con l’intervento del Questore di Roma in persona - ha spiegato Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp.

La rabbia e l’indignazione dei poliziotti non è dunque passata inosservata nelle stanze del Ministero, invase dal frastuono di decine di vuvuzelas. Il Coisp ha denunciato la grave azione del Governo nei confronti della sicurezza del paese e nei riguardi di chi è costretto a mettere a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. I poliziotti pugnalati alle spalle rappresentano il tradimento da parte della maggioranza di Governo nei confronti delle Forze dell’Ordine e dei cittadini. Invece di essere coerente con quanto sbandierato in campagna elettorale l'attività di Governo del centro-destra è sinora stata caratterizzata dalla volontà di punire poliziotti e magistrati, colpevoli delle innumerevoli indagini che hanno portato alla luce cricche di signorotti dediti a trarre profitto dalla gestione della cosa pubblica. Tutti zitti, stiamo rubando: questo è il messaggio che si percepisce analizzando l’attività politica degli ultimi mesi. Leggiamo che la privacy degli accordi finalizzati a rubare non può essere violata dalle intercettazioni. Leggiamo che poliziotti e magistrati devono pagare per la violata maestà e poco importa se a farne le spese saranno anche e principalmente i cittadini la cui Sicurezza verrà sempre meno, poco importa se i soggetti nei cui confronti il Governo alza ancora una volta la mannaia sono coloro che muoiono per salvare la vita degli altri, coloro che hanno giurato di far rispettare le leggi dello Stato a prescindere dal colore di chi è al Governo.

Ci stanno punendo e, ancora una volta, ci stanno accoltellando alle spalle!!!. La manovra finanziaria in discussione alla Camera dopo essere già passata al Senato con l’ennesimo voto di fiducia è assolutamente un’offesa alla specificità del lavoro dei poliziotti tanto propagandata da questo Governo.

Il trattamento economico, compreso quello accessorio, bloccato per 4 anni (da una media di 6-7.000 ad oltre 10.000 euro in meno per i poliziotti); l’efficacia ai fini esclusivamente giuridici e non anche economici delle progressioni di carriera che interverranno negli anni 2011, 2012 e 2013 (anche qui in media qualche migliaio di euro in meno per i poliziotti); l’appropriazione di tutti gli stanziamenti sinora accantonati per il riordino delle carriere; le penalizzazioni economiche per il trattamento di fine rapporto, la reale possibilità che le ore di lavoro straordinario e tutte le indennità dovute per corrispondere servizi particolari non vengano pagate. Ed in cambio di tutto il Governo vorrebbe darci appena 80 milioni di euro per il 2011 ed altrettanti per il 2012, e pretenderebbe pure che diciamo grazie!

E’ questa la più vergognosa azione fatta da un Governo contro noi poliziotti, ed il COISP DICE NO! Non citiamo i tagli ai capitoli di spesa necessari per il funzionamento dell’apparato sicurezza, perché da adesso le nostre priorità saranno gli stipendi dei poliziotti e la serenità delle loro famiglie.

Il governo sta infliggendo coltellate mortali al Sistema della Sicurezza: senza risorse e senza mezzi, le Forze dell’Ordine non potranno più garantire un adeguato controllo del territorio e quindi la sicurezza dei cittadini, né si potranno fare rispettare efficacemente le Leggi dello Stato. Se si è arrivati a questo punto certamente non è esente da responsabilità il Ministro dell’Interno, che non ha saputo, o peggio non ha voluto, tutelare il personale della Polizia di Stato, né l’intera Sicurezza del Paese che dipende soprattutto dal suo Ministero: per questo abbiamo chiesto le sue immediate dimissioni
".





Tags:  forze dell'ordine sicurezza difesa montecitorio manifestazione coisp roberto maroni opposizione

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