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COMPARTO SICUREZZA E DIFESA: "IL GOVERNO NON PUÒ DECIDERE MALE E IN PERFETTA SOLITUDINE"

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di: Redazione Nsd   
venerdì 13 aprile 2012
(NSD) - "Il Governo Monti sta ipotizzando una riforma delle pensioni del comparto sicurezza e Difesa e del comparto soccorso pubblico sbagliata e pericolosa. Anche il metodo non convince: il Governo ritiene infatti, di imporre un procedimento normativo che esclude la rappresentanza politica e quella sindacale da qualsiasi partecipazione di merito alla riforma, e che gli consente, quindi, di decidere in maniera unilaterale e in perfetta solitudine, tra l'altro fuori dai limiti applicativi della Legge delega". Questa la presa di posizione dei sindacati di Polizia (Siap, Silp, Coisp, Anfp, Osapp, Sinappe), dei Cocer delle Forze Armate (Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare) e dei rappresentanti dei Vigili del Fuoco (Confsal)...






COMUNICATO STAMPA

Il Governo Monti sta ipotizzando una riforma delle pensioni del comparto sicurezza e Difesa e del comparto soccorso pubblico sbagliata e pericolosa.

Sbagliata perché penalizza molto gravemente e ingiustamente gli operatori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, creando un danno economico al Paese anziché un risparmio di spesa, visto che, saremo costretti ad assumere un’ulteriore quota di operatori giovani per compensare il crescente invecchiamento del personale. E perché sta varando contemporaneamente un disegno di riforma della Difesa che va in senso opposto a quello delle pensioni, visto che prevede l’esodo anticipato o la ricollocazione in altre amministrazioni di circa 45.000 operatori in 12 anni.

Pericolosa, questa riforma, perché innalzando l’età media degli operatori in servizio abbassa inevitabilmente l’efficienza operativa delle diverse amministrazioni.

Ma anche il metodo non convince: il Governo ritiene infatti, di imporre un procedimento normativo che esclude la rappresentanza politica e quella sindacale da qualsiasi partecipazione di merito alla riforma, e che gli consente, quindi, di decidere in maniera unilaterale e in perfetta solitudine, tra l'altro fuori dai limiti applicativi della Legge delega.

Per questi motivi i sindacati delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco e le Rappresentanze del personale militare chiedono ai segretari dei partiti che sostengono il Governo di impedire che, su una materia strategica per il futuro assetto di questi Comparti, sia il solo Governo, anzi due soli ministri, a decidere senza un dibattito parlamentare e un confronto con chi rappresenta gli Operatori della Sicurezza e chiedono che sia presentata una proposta di legge con carattere di urgenza che modifichi, sul punto, la manovra finanziaria e consenta un passaggio parlamentare sul tema. Una proposta che preveda necessariamente anche il rinvio del termine per l’approvazione del regolamento di armonizzazione.

Per il raggiungimento di questi obiettivi di merito e di metodo le predette organizzazioni intensificheranno la loro mobilitazione nel territorio, realizzeranno, nel rispetto delle regole ma con fermezza, iniziative pubbliche unitarie di poliziotti, militari e vigili del fuoco con e senza le stellette, che manifesteranno la loro netta contrarietà all’ipotesi di riforma avanzata dal Governo


Polizia di Stato
SIAP SILP per la CGIL COISP ANFP
Polizia Penitenziaria e Forestale
OSAPP SINAPPE
Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico
CONFSAL
Rappresentanze Militari Sicurezza e Difesa
COCER Carabinieri COCER Guardia di Finanza
COCER Aeronautica




Tags:  riforma delle pensioni comparto sicurezza e difesa sindacati di polizia vigili del fuoco cocer mario monti elsa fornero

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