COMPARTO SICUREZZA E DIFESA: ANCHE LE FORZE DELL'ORDINE CONFIDANO NELLA "MEDIAZIONE" DI MARIO MONTI |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 16 novembre 2011 |
(NSD) - Anche il Comparto Sicurezza e Difesa si appella a Mario Monti per avere maggiori speranze di uscire dalla crisi economica. Il Sindacato di Polizia Sap ha chiesto al nuovo Governo di salvezza nazionale di non penalizzare ulteriormente gli appartenenti alle forze dell'ordine "che in questi anni sono stati già ampiamente sacrificati e di riconoscere concretamente il principio della specificità della professione". Anche il delegato del Cocer dei Carabinieri, Michele Fornicola, ha espresso l'auspicio che il profilo "europeista" di Mario Monti possa portare nei prossimi mesi il legislatore a prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza militare....
SAP: "Al nuovo Governo di salvezza nazionale chiediamo essenzialmente una cosa, quella cioè di non penalizzare ulteriormente gli appartenenti alle forze dell'ordine che in questi anni sono stati già ampiamente sacrificati e di riconoscere concretamente quel principio di specificità della professione che dallo scorso anno fa parte del nostro ordinamento. Se non si salvano le forze dell'ordine, neppure questo nostro martoriato Paese potrà essere salvato. Il sindacato sta raccogliendo in tutta Italia firme che verranno consegnate al Presidente della Repubblica per sensibilizzare la più alta delle istituzioni sui problemi delle forze dell'ordine.
MICHELE FORNICOLA (Cocer Carabinieri): "Rimango fiducioso che le ragioni dei militari trovino finalmente quei favorevoli consensi nell’arco parlamentare attraverso la mediazione e la guida possibilmente europeista di un governo presieduto dal Professore Senatore Mario Monti. Nei prossimi mesi il legislatore, dovrà prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza militare. La proroga del mandato, concessa per due anni, aveva questo come principale scopo e responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Dovranno necessariamente essere considerate, quindi, le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte solo grazie a valutazioni più aderenti all'evoluzione ed al nuovo contesto sociale rispecchiando quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione".
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