COISP: DOMANI MANIFESTAZIONE DAVANTI AL VIMINALE CONTRO LA FINANZIARIA. "MARONI DEVE ANDARE A CASA" |
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di: Redazione Nsd
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martedì 20 luglio 2010 |
(NSD) - Il Coisp si prepara ad "assaltare" pacificamente il Viminale per chiedere al Ministro dell'Interno Roberto Maroni di "andare a casa"! Questa la nuova provocazione del Sindacato di Polizia che ha organizzato per domani a Roma una manifestazione per protestare contro la manovra finanziaria, le cui disposizioni penalizzeranno il comparto sicurezza al punto da mettere in ginocchio gli Operatori delle Forze dell’Ordine. Il tutto accompagnato dalle oramai famose "sagome dei poliziotti pugnalati alle spalle dal Governo" e al suono delle vuvuzelas. Maroni, intanto, ha annunciato che dopo l'estate verrà fatta una verifica sull'efficacia del "pacchetto sicurezza"....
"Ci apprestiamo a fare la cosa più triste e deludente che possa capitare a Servitori dello Stato che credono nel proprio ruolo e nelle proprie responsabilità e si trovano costretti a manifestare tutta la propria indignazione proprio verso chi dovrebbe rappresentarli, tutelarli, garantirgli di poter svolgere il proprio lavoro, prestargli attenzione, appoggio, condividere con loro l’orgoglio di rappresentare e difendere le Istituzioni italiane. Mai il Paese si è trovato ad affrontare un periodo così nero, la prova è che proprio noi, oggi, vogliamo e dobbiamo chiedere al Ministro dell’Interno di andare a casa! - ha spiegato Franco Maccari del Coisp.
Proprio davanti al Viminale il lugubre esercito di sagome di poliziotti con un pugnale piantato nella schiena, divenute ormai simbolo della protesta di tutti gli Appartenenti alle Forze dell’ordine rimasti atterriti e sconcertati dai tagli e le altre assurde previsioni della manovra letteralmente vessatorie nei loro confronti, attorniate dal frastuono delle vuvuzelas del tutto impossibile da ignorare, chiederà a gran voce e senza mezzi termini che il ministro Maroni lasci un incarico che non ha saputo ricoprire come migliaia di uomini e donne in divisa attendevano che facesse, come la stessa concezione dell’Istituzione avrebbe richiesto, come i cittadini italiani avrebbero meritato, dal momento che è per loro e solo per loro che i Poliziotti si sono sempre sacrificati in ogni modo, anche oltre ciò che sarebbe stato ragionevole chiedere loro.
Ma ora basta! L’appuntamento è per tutti a Roma mercoledì mattina, è giusto farsi sentire e lottare come sempre per quello in cui crediamo! Proprio perché crediamo fermamente nel valore delle Istituzioni di questo Paese, proprio perché siamo i garanti dell’ordine e della sicurezza, abbiamo il dovere di lanciare l’allarme quando ci stiamo avviando al precipizio. Abbiamo il dovere di pretendere che ci lascino lavorare come sappiamo, come vogliamo e come serve che sia, perché i Poliziotti non siano solo comparse negli spot elettorali di un Governo che nella realtà se ne strafrega di garantire la reale sicurezza, ma possano continuare a svolgere il proprio lavoro secondo coscienza e possibilmente... senza dover per questo prendere pugnalate e ringraziare pure col sorriso sulle labbra! - conclude Maccari".
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