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CODA CONTRATTUALE: DUBBI DEI SINDACATI DI POLIZIA SULLE RISORSE DESTINATE ALLA SICUREZZA

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di: Redazione Nsd   
giovedì 04 dicembre 2008
(NSD) - Dopo l'incontro con il ministro della Funzione Pubblica Brunetta, i Sindacati di polizia (Uilps, Siulp, Silp, Siap, Consap, Fsp-UGL e Coisp) hanno espresso dubbi sulle risorse destinate alla sicurezza ed in particolare sui fondi da utilizzare per remunerare la specificità ed il salario di produttività. I sindacati hanno, poi, chiesto chiarezza al Ministro Brunetta circa l’impegno da lui assunto pubblicamente, di non tassare la malattia dei colleghi che si ammaleranno fino al 31 dicembre prossimo.



COMUNICATO STAMPA SINDACATI DI POLIZIA

Il cartello unitario dei sindacati della Polizia di Stato, in rappresentanza di circa l’80% del personale, sospende il giudizio sulla manovra che complessivamente il Governo avrebbe intenzione di varare a sostegno delle politiche di sicurezza.

L’unica certezza, al momento, è infatti rappresentata dai 280 milioni già appostati nella finanziaria 2008 dal precedente governo, finalizzati all’adeguamento del valore dell’ora di lavoro straordinario e dei buoni pasto e ad un incremento di circa 10 euro lordi sulla retribuzione a far data dal 1° gennaio 2008.

Non è infatti un caso che, anche a causa dell’evoluzione magmatica degli interventi di queste ultime settimane, sia nelle competenti Commissioni parlamentari, che nelle aule di Camera e Senato,  i sindacati di Polizia – e non solo – in occasione dell’incontro di ieri pomeriggio alla Funzione Pubblica, hanno chiesto al ministro Brunetta di indicare con chiarezza, già in occasione dell’incontro programmato per la prossima settimana, quali sono in buona sostanza le risorse destinate al personale per remunerare la specificità - recentemente varata in Parlamento - e il salario di produttività, nonché le ulteriori risorse da destinare alla tutela della sicurezza pubblica.

In proposito non appaiono infondate le preoccupazioni in ordine all’assenza di un piano strategico di mirati interventi finanziari, e ciò risulta ancor più evidente se si considera che:
  1. è risultata priva di fondamento la notizia propagandata da importanti  ministri secondo cui il governo, con un proprio emendamento presentato in Commissione Bilancio, aveva stanziato 564 milioni di euro per la sicurezza. I funzionari del ministero del Tesoro hanno dichiarato che non si tratta di nuove risorse ma solo di somme già previste per la sicurezza e che sono solo state spostate da un capitolo di spesa all’altro nel bilancio dello Stato.
  2. manca qualunque indicazione da parte del Governo in ordine alla disponibilità a destinare, dal 2009, ulteriori risorse alla sicurezza pubblica, impiegando il fondo previsto dall’art. 61, comma 17 della legge 133/2008, tenuto conto che la dotazione per il 2009, pari a 200 milioni, con un recente protocollo d’intesa tra Governo e sindacati, è già stata destinata, in parte al finanziamento della contrattazione integrativa delle amministrazioni pubbliche;
  3. le risorse stanziate per la “specificità” delle forze di Polizia, pari a 3 euro al mese,  sono a dir poco inadeguate se non addirittura offensive;
  4. la detassazione del premio di produttività, stante il limite di reddito pari a 35 mila euro (compreso, ovviamente, quello del coniuge) riguarderà solo una parte (circa il 30%) del personale;
  5. per il riordino delle carriere non risulta stanziato neppure un euro in più; condizione, questa, che attenua molto il peso della dichiarazione del ministro Brunetta che, durante l’incontro, ha annunciato che entro il prossimo mese di gennaio o febbraio sarà varata una legge delega per procedere ad un “riordino” del quale nulla è dato sapere.
In considerazione di un quadro d’insieme con molte ombre e poche luci, mentre il Sap ha dichiarato la sua disponibilità, comunque, a proseguire le trattative con il Governo, anche senza ulteriori chiarimenti sulle risorse disponibili, il cartello unitario dei sindacati della Polizia di Stato ha:

  • invitato il Governo a dichiarare la propria disponibilità a sottoscrivere - nell’ambito delle prerogative delineate dall’art. 61, comma 17 della legge 133/2008 - un protocollo d’intesa per destinare, dal 2009, ulteriori risorse alla sicurezza complessivamente intesa;
  • richiesto di conoscere i dati  e le modalità relative alla ripartizione dei 200 milioni di euro che, come noto, il “Patto per la Sicurezza” ha destinato all’adeguamento del valore del buono pasto e dell’ora di lavoro straordinario. E’ stato chiesto anche di avere i dati sulle spese complessive che ogni Amministrazione civile e militare sostiene per la gestione delle mense;
  • invitato il ministro Brunetta a dichiarare in che modo intende onorare l’impegno assunto pubblicamente, di non tassare la malattia dei colleghi che si ammaleranno fino al 31 dicembre prossimo.



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