nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow FORZE DI POLIZIA arrow CARCERI: SUPERATA LA SOGLIA DI 68MILA DETENUTI. QUARTO SUICIDIO IN MENO DI 36 ORE

CARCERI: SUPERATA LA SOGLIA DI 68MILA DETENUTI. QUARTO SUICIDIO IN MENO DI 36 ORE

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
giovedì 25 febbraio 2010
(NSD) - "Per la prima volta nel 2010 i dati ufficiali sui detenuti superano la soglia delle 68mila presenze effettive". Questo l'allarme lanciato dall'Osapp che ha sottolineato come l'attuale situazione renda necessario un aumento degli agenti di polizia penitenziaria in servizio in compiti operativi. Intanto, ieri un detenuto si è tolto la vita nella sua cella della Casa Circondariale di Vibo Valentia: si tratta del quarto suicidio nel giro di 36 ore (gli altri tre a Padova, Brescia e Fermo). La UilPa Penitenziari ha ribadito la necessità di ripristinare condizioni di legalità, dignità e civiltà all’interno delle prigioni italiane.




OSAPP: "Per la prima volta nel 2010 i dati ufficiali sui detenuti superano la fatidica soglia delle 66mila presenze che, in sintesi e tenuto conto degli internati con misure di sicurezza e di chi è provvisoriamente assente per permessi premio o di necessità, significano 68mila presenze effettive. L'esempio è la regione Piemonte in cui sarebbero effettivamente presenti 5.280 detenuti mentre ne vengono ufficialmente conteggiati solo 5008. Capienze e regole anche straordinarie di detenzione sono saltate su tutto il territorio, tant'è che ieri sera a Roma-Rebibbia, dopo gli arresti legati alla vicenda Fastweb, su 14 soggetti condotti in carcere 5 non avevano brande in cui trascorrere la notte, mentre, a Milano-San Vittore per una capienza massima di 900 detenuti ce ne sono 1.615, a Torino Lo Russo-Cutugno ci sono 1620 detenuti per 1092 posti tra uomini e donne e, addirittura, a Napoli-Poggioreale per un massimo di 1.400 posti ci sono 2.730 detenuti. I poteri straordinari e pressoché assoluti conferiti dal disegno di legge sulla protezione civile al commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, Franco Ionta, nulla hanno a che vedere con le carenze organizzative e gestionali dell'attuale amministrazione penitenziaria per la cui risoluzione sono necessari un maggiore numero di agenti di polizia penitenziaria in servizio in compiti operativi ed un vertice del Dipartimento diverso dall'attuale".


UILPA PENITENZIARI: "Nella tarda mattinata di ieri, un detenuto 42enne, originario di Taurianova con fine pena nel 2012, si è tolto la vita mediante impiccagione con le lenzuola in dotazione nella sua cella della Casa Circondariale di Vibo Valentia. Dopo aver appeso il proprio accappatoio alla finestra in modo da impedire la visuale e aver scritto una lettera di addio rivolta alla famiglia ha dato luogo all’insano gesto. Il personale prontamente accorso non ha potuto far altro che constatare il decesso. Questo di Vibo Valentia è il quarto suicidio nel giro di 36 ore (gli altri tre a Padova, Brescia e Fermo). Troppo. Davvero troppo. Le undici auto soppressioni avvenute all’interno dei penitenziari italiani in questo 2010, ripropongono drammaticamente la necessità di individuare quelle soluzioni necessarie a ripristinare condizioni di legalità, dignità e civiltà all’interno delle nostre prigioni. Per questo vogliamo auspicare che gli impegni assunti dal Ministro Alfano circa una corsia preferenziale per le norme accompagnatorie al piano carceri, utili a deflazionare le presenze detentive, trovino attenzione ed accoglimento nel Governo e nell’intero Parlamento. La questione penitenziaria è una questione sociale ed il suo dramma rappresenta una vergogna nazionale, che un Paese civile come l’Italia non merita e non deve consentirsi. E’ del tutto evidente che la stessa Amministrazione Penitenziaria va profondamente rinnovata ed innovata. Un’Amministrazione attenta e vigile avrebbe già trovato almeno una qualche soluzione tampone. Penso all’adozione delle lenzuola monouso di carta, al posto di quelle in tela attraverso le quali si pongono in essere la maggioranza dei suicidi. Ma soprattutto è necessario implementare e recuperare risorse umane. Ciò deve avvenire attraverso la duemila assunzioni straordinarie annunciate da Alfano e attraverso un intelligente progetto di recupero degli sprechi, che sono tanti. Siamo al codice rosso, ma l’Amministrazione si muove con i tempi e le modalità del codice verde!".





Tags:  osapp uilpa penitenziari carceri detenuti sovraffollamento

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 

       
Ricerca in archivio
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.
Eipass
 
Articoli correlati

P.iva 08434201003 copyright Main Force srl
Editore: Main Force srl Direttore responsabile:Mirella Rosalia Scardina
Iscrizione R.O.C. n.17420 Rivista "Il Giornale dei Carabinieri": Autorizzazione del Tribunale di Roma  n.59/97 del 31/10/97