CARCERI: NUOVA PROTESTA DEI SINDACATI A BOLOGNA CONTRO LA CARENZA D'ORGANICO ED IL SOVRAFFOLLAMENTO |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 09 luglio 2009 |
(NSD) - Continua l'agitazione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria (Sappe, Osapp, Sinappe, Ussp, Cgil, Cisl e Uil) che dopo il successo della manifestazione di Milano hanno replicato ieri a Bologna. Circa 250 agenti hanno protestato davanti al carcere della Dozza per denunciare la "pesantissima carenza d'organico ed il sovraffollamento nelle carceri italiane". Durante la manifestazione è stato anche osservato un minuto di silenzio per commemorare Davide Aiello, l’agente Penitenziario assassinato a Catania da un suo collega.
Al sit-in andato davanti al carcere della Dozza hanno partecipato agenti dell'Emilia Romagna, della Toscana e delle Marche. Rispetto al Piano carceri del Governo, i sindacati lamentano un mancato coinvolgimento dei loro rappresentanti e sostengono che il piano è basato solo sulla costruzione di nuove strutture senza che sia prevista l'automazione o l'ammodernamento di strumenti di lavoro.
- UIL-PA PENITENZIARI: "Dopo il successo a Milano oggi abbiamo replicato a Bologna. La folta e nutrita rappresentanza di Poliziotti Penitenziari (circa 250) che hanno aderito alla protesta odierna dovrebbe far fischiare le orecchie a più di un politico, in testa il Ministro Alfano, che, invece, persistono nel silenzio, nell’indifferenza e nell’immobilismo. L’evasione beffa di un detenuto ad Imperia, l’ennesimo suicidio di una detenuta di Firenze Sollicciano, i 16 detenuti sistemati a terra a Bologna, sono solo gli ultimi, drammatici, esempi di come il sistema penitenziario italiano non garantisce sicurezza, tanto meno trattamento e rieducazione".
- SAPPE: "Governo, ministero della Giustizia e dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non possono continuare a ignorare l'emergenza nazionale delle carceri, al limite dell'esplosione. L'amministrazione penitenziaria guidata, male, da Franco Ionta, dimostra di non essere in grado di gestire la grave emergenza".
- CGIL: "Il connubio sovraffollamento delle carceri e carenza di personale è esplosivo. Denunciamo insostenibili turnazioni, riposi e ferie negati e mancati pagamenti di emolumenti e chiediamo l'incremento dei mezzi di trasporto e di strumenti tecnologicamente avanzati, oltre a fondi per le missioni e per la manutenzione dei fabbricati. Serve un confronto per rivedere le piante organiche, per il rientro dei distaccati, lo sblocco del turn-over e per l'avvio della mobilità intercompartimentale per il comparto ministeri".
- OSAPP: "Con uno stato di saturazione che vede ormai salire di giorno in giorno la presenza effettiva dei detenuti, ora a quota 63 mila, il Dipartimento della amministrazione penitenziaria confida nella possibilità, forse miracolosa, che i flussi in entrata possano finalmente compensare quelli in uscita. Sul fronte del personale solo per l'assetto attuale, mancano all'appello più di 5 mila agenti, che con il nuovo piano carceri dovrebbero essere 9 mila unità in più rispetto al quadro d'organico completo".
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