CARCERI: LA CGIL PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE CONTRO LE INIZIATIVE "INSUFFICIENTI" DEL GOVERNO |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 20 gennaio 2010 |
(NSD) - La Fp-Cgil Polizia Penitenziaria ha proclamato lo stato di agitazione del personale su tutto il territorio nazionale per protestare verso le insufficienti iniziative assunte dal governo e dal ministro della Giustizia in tema di emergenza carcere. "Lo abbiamo fatto perché continua ad aggravarsi ogni giorno di più la situazione di profonda inadeguatezza e forte criticità del sistema carcerario - ha spiegato Francesco Quinti, responsabile nazionale del Comparto sicurezza Fp-Cgil".
La FP-Cgil contesta anche le politiche di adeguamento del personale, lamentando le pessime condizioni lavorative e l'aumento dell'orario di lavoro dei poliziotti imposto dal Dap, "adottato in barba alla normativa vigente e, anche, senza tenere conto dei recenti pronunciamenti offerti da taluni Tar in materia".
"Si moltiplicano gli episodi di autolesionismo e i suicidi, e altrettanto numerosi sono i tentativi sventati grazie alla professionalità, alla prontezza e all'alto senso di umanità del personale di Polizia Penitenziaria, gli ultimi dei quali a Sulmona e Como, causati dalla drammatica condizione di forte sovraffollamento in atto nelle strutture detentive - ha sottolineato Francesco Quinti.
Su questo piano reputiamo insufficienti le misure adottate e gli interventi declinati dal ministro con la dichiarazione di stato di emergenza e il famoso piano carceri. Si tratta di risposte che a nostro giudizio rimandano sine die la soluzione dei problemi, che non offrono rimedi per l'immediato e gettano ulteriori ombre sulla tenuta del sistema penitenziario e del mondo del lavoro".
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