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CARCERI: IL PD INCONTRA I SINDACATI DI POLIZIA PENITENZIARIA. IN CALABRIA "SCOPPIANO" GLI ISTITUTI

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di: Redazione Nsd   
giovedì 15 luglio 2010
(NSD) - Il PD ha incontrato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil della polizia penitenziaria per fare il punto della situazione sulla crisi in cui versano le carceri italiane. Al centro dell'attenzione la mancanza di personale, il drammatico fenomeno dei suicidi dei detenuti (101 i morti dall'inizio del 2010) e le continue aggressioni a danno degli agenti (più di 120 solo quest'anno). Intanto, il Sappe ha sottolineato come le carceri calabresi rischiano di "scoppiare" soprattutto dopo gli arresti di oltre 300 persone appartenenti alla 'ndrangheta fatti nei giorni scorsi dalle forze dell'ordine (il sovraffollamento è del 165%)....







"L'incontro è stato utile per condividere il giudizio drammatico sulla situazione del sistema penitenziario italiano, ed in questo quadro della specifica difficile situazione del personale della polizia penitenziaria. Come primo esito dell'incontro, l'impegno del Pd è stato quello di presentare, nei prossimi giorni, diversi atti di sindacato ispettivo per chiedere chiarimenti al governo, in ordine all'assunzione del personale penitenziario e al fatto che a tutt'oggi sono oltre 3.400 gli agenti di polizia penitenziaria impiegati in servizi ed attività esterni agli istituti: dai servizi di scorta alla presenza negli spacci alimentari all'interno delle carceri - si legge in una nota del PD.



UILPA PENITENZIARI: "Abbiamo risposto molto volentieri a questo apprezzato invito. E’ stato un momento utile per approfondire la tematiche e le criticità del Comparto Sicurezza e Difesa, con particolare riguardo alla questione penitenziaria. Innanzitutto abbiamo convenuto sulla necessità di ribadire la nostra totale contrarietà alla manovra economica del Governo che penalizza fortemente gli uomini e le donne delle Forze di polizia e delle Forze Armate ed abbiamo sollecitato ed invitato il PD a sostenere le future iniziative di protesta che le rappresentanze sindacali del Comparto organizzeranno. Perché ci è chiaro che ancora una volta, nonostante  proclami e  promesse, il Governo Berlusconi disattenderà  tutte le aspettative degli operatori della sicurezza e della difesa mantenendo inalterate le gravi penalizzazioni inserite nella manovra economica. Non potevamo non delineare un quadro allarmante dell’ illegale, incivile e degradata situazione dei nostri penitenziari, aggravata dall’insostenibile sovraffollamento. Abbiamo anche illustrato le sofferenze operative ed ambientali che pesano sulle spalle della polizia penitenziaria, aggravate dalle deficienze organiche. In tal senso la UILPA ha ribadito che la discussione in atto alla Commissione Giustizia della Camera sul c.d. DDL Alfano è l’ennesima occasione persa per strutturare quelle soluzioni necessarie a deflazionare tali criticità. Nel confermare il giudizio di assoluta inutilità del provvedimento in discussione, la UILPA ha formulato l’auspicio che il Segretario del PD Bersani possa trovare tempo e modo per inserire nella propria agenda un incontro specifico sul tema. In ogni caso all’On. Fiano e al responsabile per le carceri del PD Sandro Favi, presente all’incontro, abbiamo consegnato le nostre aspettative in materia di: incremento degli organici della polizia penitenziaria e delle altre figure professionali, di razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane (3410 polpen impiegati in strutture extra penitenziarie), interventi a tutela dell’incolumità fisica dei poliziotti penitenziari (120 feriti nel solo 2010), contrattualizzazione per la Dirigenza Penitenziaria, assegnazione ad ogni istituto di un Direttore titolare e di un Comandante proveniente dai ruoli dei Funzionari. Rilevo con molto favore l’attenzione con cui la delegazione PD ha ascoltato le nostre argomentazioni e le nostre indicazioni. Valuteremo nel prossimo futuro se a tale attenzione conseguiranno iniziative politiche e parlamentari".



SAPPE: "Sono 78 i detenuti dell'operazione fatta dai carabinieri e dalla polizia ristretti nelle sezioni alta sicurezza delle carceri della Calabria: 17 a Vibo Valentia, 17 a Reggio Calabria, 18 a Palmi, 5 a Locri, 5 a Rossano, 2 a Paola, 4 a Catanzaro e 10 a Cosenza. Gli istituti citati sono già interessati da un enorme sovraffollamento. Infatti, in base ai dati rilevati all'inizio di luglio, i detenuti, in Calabria, hanno superato le 3.100 presenze, a fronte di una capienza di 1849 posti detentivi. Gli stranieri sono 798, con una percentuale del 26,08%. A Castrovillari il sovraffollamento è del 194%, a Catanzaro 158%, a Crotone 106% con un solo reparto funzionante, a Lametia Terme 250%, a Laureana di Borrello 135%, a Locri 219%, a Palmi 159%, a Paola 128%, a Reggio Calabria 211%, a Rossano 159%, a Vibo Valentia 167%, a Cosenza 153%. La situazione è ormai drammatica anche in Calabria dove diventa sempre più difficile riuscire a garantire la sicurezza all'interno ed all'esterno delle carceri, a causa del sovraffollamento e della carenza di personale di polizia penitenziaria. Come se non bastasse l'Amministrazione centrale ha anche ridotto le ore di straordinario rispetto a quello consumato l'anno scorso, per svolgere soprattutto il servizio traduzioni e l'organizzazione dei turni di servizio, nel rispetto delle previsioni contrattuali. E' necessario intervenire con urgenza per ottenere l'adeguamento di queste risorse".




Tags:  carceri polizia penitenziaria pd sappe

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