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CARCERI: I SINDACATI DI POLIZIA MANIFESTANO DAVANTI A SAN VITTORE. SITUAZIONE SEMPRE PIU' CRITICA

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di: Redazione Nsd   
martedì 30 giugno 2009
(NSD) - Come annunciato nelle scorse settimane, i Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uil-Pa, Sappe, Osapp, Ussp, Sinappe, Cgil e Cisl) hanno manifestato questa mattina davanti a San Vittore per ribadire la necessità di interventi urgenti nelle carceri italiane ormai sempre più sovraffollate (63.741 detenuti) e per chiedere nuove assunzioni di personale. Presenti più di 300 poliziotti.




"La presenza di circa 300 poliziotti penitenziari in una giornata in cui, tra l'altro, si celebra la festa del Corpo regionale in Lombardia, è l'ennesima conferma della rabbia, della delusione, della frustrazione e della demotivazione che alberga negli animi dei circa 43.000 uomini e donne della Polizia Penitenziaria - sottolineato Eugenio Sarno, Segretario generale della Uilpa Penitenziari. Questo è un segnale che Ionta ed Alfano non posso permettersi di sottovalutare, il barometro della protesta tende inevitabilmente al brutto il Dipartimento ed il Ministro riprendano il confronto e garantiscano soluzioni. In assenza di tali segnali la protesta non potrà che inasprirsi e non vorremmo dover emulare i colleghi d'oltralpe per essere ascoltati".


La Uil Penitenziari della Lombardia si è rammaricata per la mancanza di partecipazione da parte dei politici locali. "Nessuno ha sentito il bisogno di approcciare il problema e rispondere ai nostri inviti. Evidentemente non siamo stati capaci di smuovere la coscienza dei politici per avviare quella discussione che a noi pare necessaria. Credevamo fosse anche un dovere morale verso i 5.000 operatori penitenziari presenti negli istituti di pena lombardi e, perché no, verso le circa 8.500 persone detenute - si legge in una nota.

Gli istituti di pena sono ormai delle bombe a orologeria, pronte ad esplodere. Di recente abbiamo avuto modo di sentire il discorso pronunciato dal Ministro della Giustizia, e purtroppo, dobbiamo dire che il senso di preoccupazione è aumentato. A fronte di un piano carceri che prevede un sensibile incremento della ricettività delle carceri, di un progetto che individua soluzioni e finanziamenti, registriamo solo un lieve cenno all'esigenza di incrementare l'organico di Polizia Penitenziaria. Senza, peraltro, alcun riferimento ai tempi e alle modalità della paventata assunzione straordinaria.

Il piano carceri prevede un miliardo e 500 milioni di euro per la piena realizzazione. Di fatto, per bocca del Ministro, il Governo stanzierà solo 500 milioni, l'altro miliardo si confida di averlo dai privati. Siamo quantomeno perplessi. Anche perché la gran parte delle strutture esistenti, vecchie e fatiscenti, hanno bisogno di essere riadattate. Per far ciò, molto probabilmente, servirebbe una copertura economica simile se non maggiore a quella per realizzare il piano carceri.

Occorrerebbe un intervento straordinario anche per sostituire i mezzi di trasporto destinati alle traduzioni e rammodernare gli strumenti di lavoro assolutamente inadeguati numericamente e qualitativamente. Non dimentichiamo che spesso il personale è costretto ad anticipare di tasca propria le spese per i servizi di missione necessari a tradurre i detenuti e presta lavoro straordinario che non viene retribuito totalmente. Insomma il sistema penitenziario oggi è come una macchina senza ruote dalla quale si pretende che cammini montandone una soltanto.

E' un quadro drammatico quello della realtà penitenziaria dove il degrado, la bruttura e l'inciviltà imperano. In tantissime realtà mancano persino gli spazi fisici e l'aria per respirare. Eppure il Governo e il ministro della Giustizia Alfano ancora insistono nel voler propagandare il piano carceri quale unica soluzione all'emergenza. Purtroppo i numeri, il sovraffollamento, le tensioni e gli episodi critici di questi ultimi giorni impongono di intervenire nell'immediato. Invece, assistiamo a un silenzio irresponsabile e a un immobilismo atrofico, che amplia e aggrava il dramma che si sta consumando all'interno dei penitenziari. La questione penitenziaria trovi adeguata attenzione nell'agenda parlamentare, nella stampa e nella società civile
- conclude la UilPa Penitenziari".



Tags:  san vittore manifestazione sindacati di polizia penitenziaria uil pa sappe osapp sinappe carceri

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