CARCERI: DUE NUOVI SUICIDI IN CELLA (58 NEL 2011). UILPA: "NUOVO GOVERNO AFFRONTI QUESTO DRAMMA" |
|
|
|
|
di: Redazione Nsd
|
|
lunedì 14 novembre 2011 |
(NSD) - Due detenuti si sono tolti la vita nelle ultime 24 ore nelle carceri italiane portando a 58 il totale dei suicidi in cella nel 2011. Gli episodi sono avvenuti nel Reparto Osservazione del carcere napoletano di Poggioreale e nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia. "Il dramma penitenziario con il suo carico di disumanità, indegnità e dolore sia una delle priorità del prossimo governo - chiede la Uilpa". Intanto, un detenuto del carcere genovese di Marassi ha denunciato al Magistrato di Sorveglianza di essere stato rinchiuso in una cella da quattro persone sistematicamente occupata, da quando lui è in carcere, da non meno di sei persone, a volte addirittura nove....
''E' sempre difficile, se non impossibile, comprendere le motivazioni che portano a queste auto soppressioni in cella. Riteniamo, però, di poter affermare che molto incida l'incapacità del sistema penitenziario di garantire una detenzione dignitosa e umana oltreché l'impossibilità di adempiere al dettato costituzionale di rieducazione e risocializzazione - ha sottolineato il segretario generale della Uil Pa, Eugenio Sarno.
Il dramma penitenziario con il suo carico di disumanità, indegnità e dolore sia una delle priorità del prossimo governo. Il degrado strutturale ed il sovraffollamento delle strutture penitenziarie contribuiscono al sistematico calpestio della dignità umana. E la mancanza di risorse umane, logistiche ed economiche nega qualsiasi possibilità di agire sul fronte del recupero e della risocializzazione dei rei. Una situazione al limite dell'ingestibilità - conclude il segretario Eugenio Sarno".
Restano, quindi, sempre più affollate le carceri italiane. Al 30 settembre 2011 erano 67.428 i detenuti reclusi nei 206 istituti di pena italiani, a fronte di una capienza regolamentare di 45.817 posti. Questo il risultato dell’ottavo rapporto nazionale sulle condizioni di detenzione redatto dall’Osservatorio Antigone. Nel corso del 2010 sono stati 84.641 gli ingressi totali, di cui 6.426 di donne e 37.298 di stranieri. La componente femminile resta minima rispetto al totale della popolazione reclusa (2.877, di cui 1.182 straniere). Mentre i detenuti non italiani sono poco meno di un terzo (24.401). Di questi, il 20,2% viene dal Marocco, il 14,8% dalla Romania, il 13,1% dalla Tunisia, l’11,2% dalla Albania.
Tags: carceri sovraffollamento uilpa penitenziari suicidi |