CARCERI: DOPPIA RISSA A MARASSI. FERITO UN AGENTE DI POLIZIA PENITENZIARIA |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 13 maggio 2010 |
(NSD) - La Uilpa Penitenziari ha denunciato l'ennesimo episodio di violenza avvenuto al carcere di Marassi di Genova dove un agente di polizia ha dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso ed ha avuto una prognosi è di 15 giorni per le gravi contusioni e le slogature riportate alla mano destra. Da quanto si è appreso, due detenuti si sono scontrati nel cortile passeggi della prima sezione e contemporaneamente altri detenuti al quarto piano della seconda sezione hanno scatenato una rissa al rientro dal campo sportivo, sedata a fatica dal personale in servizio. "Questi episodi di violenza testimoniano lo stato di tensione che si vive negli istituti penitenziari d’Italia....".
"Si aggrava, quindi, il bilancio dei poliziotti penitenziari feriti dall’inizio dell’anno. Nelle ultime ore il numero complessivo è lievitato a 74, nel silenzio e nell’indifferenza della politica, della stampa e della società. Questi continui atti di violenza non possono non scalfire il morale di quanti cercano, in completa solitudine e nel più completo abbandono, di garantire l’ordine all’interno delle nostre prigioni. E’ uno stillicidio che debilita, affligge, demotiva e di cui non si intravede la fine - ha commentato Eugenio Sarno, Segretario Generale della Uilpa.
Ribadiamo che nessuna forma di violenza, da qualsiasi parte provenga, può essere tollerata e giustificata. Non possiamo però non esternare tutta la nostra motivata preoccupazione per l’evolversi della situazione. Siamo di fatto al blocco di qualsiasi iniziativa utile per deflazionare il sovrappopolamento. Nelle carceri si continuano a stipare e a stoccare esseri umani pur non avendo più gli spazi fisici e materiali dove allocare i detenuti. Con l’approssimarsi della stagione estiva, notoriamente periodo delicato all’interno delle prigioni, c’è la probabilità che il sistema possa non reggere all’onda d’urto delle proteste e delle violenze. E’ facile pronosticare, quindi, che il dramma penitenziario che oggi è soprattutto sociale, umano e sanitario tra qualche settimana assumerà i contorni di un grave problema d’ordine pubblico. Allora si chiederà ai poliziotti, a cui questo Governo propone un aumento di 20 euro, di gestire la situazione facendo finta di ignorare che mancano risorse, mezzi ed uomini - ha concluso Sarno".
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