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CARCERI: DOPPIA EVASIONE A PISA. I SINDACATI PUNTANO IL DITO CONTRO LA CARENZA DI UOMINI E MEZZI

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di: Redazione Nsd   
martedì 27 luglio 2010
(NSD) - E' polemica dopo che due pericolosi malviventi sono scappati dal muro di cinta durante l’ora d’aria nel carcere di Pisa a distanza di pochi giorni dalla doppia evasione di Lecco. "E' l'ennesima beffa: chiunque decida, quando e se vuole, può tranquillamente evadere dalle nostre prigioni visto che nonostante i nostri ripetuti allarmi il contingente di polizia penitenziaria è gravemente in sofferenza. Laddove avrebbero dovuto operare tre agenti ne era presente uno solo - fa sapere la Uilpa Penitenziari". L'Osapp, invece, chiede al Capo del Dap, Franco Ionta, di dimettersi....






UILPA PENITENZIARI: "Lo avevamo detto e lo riaffermiamo anche dopo quest’ennesima evasione beffa: chiunque decida, quando e se vuole, può tranquillamente evadere dalle nostre prigioni. E non certo per imperizia della polizia penitenziaria. Evidentemente le nostre denunce sull’Amministrazione Penitenziaria insipiente e incapace trovano ragione proprio  in questi eclatanti episodi, che minano l’ordine pubblico. A distanza di pochi giorni dalla doppia evasione di Lecco, altri due pericolosi malviventi sono scappati dal muro di cinta durante l’ora d’aria a Pisa. D’altro canto, come a Lecco, anche a Pisa  il contingente di polizia penitenziaria è gravemente in sofferenza. Una sola unità, infatti, era preposta alla sorveglianza di tre cortili di passeggio. Oggettivamente impossibile, quindi, tenere sotto controllo circa centocinquanta detenuti. Laddove avrebbero dovuto operare tre agenti ne era presente uno solo.

Questa è l'ordinarietà straordinaria che si registra in tutte le carceri. Appena qualche giorno fa abbiamo nuovamente invitato il Capo del DAP a recuperare le tante, troppe unità di polizia penitenziaria impiegate in strutture extra penitenziarie. E’ ora di rompere queste nicchie di privilegio, è ora di mandare all’aria questo insostenibile sistema di raccomandazioni, alimentato anche dai sindacati amici. Analogamente vogliamo sperare che il Ministro Alfano dimostri al Paese di avere nella sua agenda dei lavoro anche la questione penitenziaria. Così come il Ministro Maroni forse, ora, comprenderà perché abbiamo sempre sostenuto che le carenze di organico e le criticità del sistema penitenziario fossero da ritenersi problemi direttamente connessi all’ordine pubblico. Adesso il Governo Berlusconi ,in materia penitenziaria, fa segnare un altro record: dopo quello  di presenze e di suicidi in carcere ora si segna anche il record di detenuti evasi. Ben 10 in questi sette mesi del 2010, cui si debbono aggiungere otto tentate evasioni sventate dal personale. E tutto ciò mentre il personale di polizia penitenziaria nelle carceri continua a diminuire per effetto di: quiescenze, collocamenti a risposo, impiego in strutture extra penitenziarie
".



OSAPP: "Ma perché il dott. Ionta non si prende una bella vacanza, e definitiva, dal posto che occupa?. L'allarme antiscavalcamento non funzionante da tempo e la carenza di organico tra la polizia penitenziaria (non c'erano sentinelle a guardia delle mura di cinta) sarebbero le concause della grave fuga. Se questa è una evasione annunciata, come qualcuno si affretta a dire oggi, probabilmente qualcuno sapeva della debolezza dell'istituto pisano a livello di sicurezza e quel qualcuno dovrà pagare. Ma quel qualcuno lo sa già da tempo, questo è il problema vero. E non è un caso che episodi fotocopia come questo avvengano oramai abitualmente in tutto il territorio nazionale.

Da tempo come rappresentante di una categoria perennemente a rischio, l'Osapp sta avvertendo dell'enorme pericolosità che la situazione carceraria sta generando: a livello di sicurezza, operatività delle strutture, a livello di sicurezza nazionale. Ma niente, si continua con i distinguo e con le giustificazioni. Ecco perché l'Osapp si augura solo che tra i detenuti non si diffonda, ed in fretta, la voce che in Italia si possasemplicemente scavalcare per considerarsi finalmente liberi
".





Tags:  carcere pisa evasione uilpa penitenziari osapp franco ionta

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