112: L'UNIONE EUROPEA RICHIAMA L'ITALIA PER LA NON ATTIVAZIONE DEL NUMERO D'EMERGENZA UNICO |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 15 maggio 2009 |
(NSD) - L'Unione Europea ha nuovamente richiamato l'Italia invitandola ad adeguarsi alla normativa europea e alla sentenza della Corte Ue di giustizia concernente il servizio 112 (il numero di soccorso unico europeo). Il problema è che quando la gente chiama e l'operatore risponde, il sistema non è in grado di identificare il luogo della chiamata. Da qui l'ultimatum dell'U.E.: o l’Italia rende disponibili le informazioni sull’ubicazione del chiamante per tutte le chiamate al 112 o rischia una multa.
"Per un funzionamento efficace del numero unico europeo di emergenza 112 è fondamentale che i servizi di soccorso possano conoscere l’ubicazione del chiamante - ha spiegato la commissaria europea alle Telecomunicazioni Viviane Reding. Nella maggior parte degli Stati membri questo servizio è già operativo e non ci sono motivi per cui l`Italia non possa metterlo a disposizione dei suoi cittadini". Il 15 gennaio 2009 la Corte Ue aveva già richiamato l’Italia sulla medesima questione.
In Italia chiamando il 112, fin dal 1981, risponde sempre la centrale dei Carabinieri. Il Consiglio europeo, invece, nel 1991 ha deciso che il 112 deve essere il numero d'emergenza unico europeo (NUE), per qualsiasi emergenza e in ogni Paese membro. Ecco il motivo dei richiami al nostro Paese.
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