"SENZA CARBURANTE PER VOLANTI E MEZZI". IN PIAZZA POLIZIA, FORESTALI E VIGILI DEL FUOCO |
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di: Redazione Nsd
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martedì 18 ottobre 2011 |
(Il Corriere) - Dopo aver lavorato ininterrottamente per 72 ore - prima per contenere le violenze al corteo degli Indignati, poi per le indagini che hanno portato martedì al 13simo arresto tra i Black bloc protagonisti degli scontri di sabato - gli agenti della Polizia di Stato scendono a loro volta in piazza. Martedì 18 ottobre saranno davanti a Camera e Senato - ma anche nelle principali piazze delle città italiane - per una composta protesta. Insieme ai vigili del fuoco, agli agenti penitenziari e ai forestali chiederanno ai cittadini un contributo per acquistare carburante da destinare alle volanti e agli automezzi. La manifestazione è stata preceduta, lunedì 17, da una protesta del sindacato Cosip che ha portato in piazza Venezia decine di sagome insanguinate di agenti, contestando i tagli al bilancio di Ps con la scritta: «Ci hanno pugnalato alle spalle»....
FUSTI DI BENZINA - L'iniziativa di martedì è stata annunciata dai maggiori sindacati della Polizia di Stato (Siulp, Sap, Ugl e Consap), della polizia penitenziaria (Sappe, Uilpe, Fns Cisl e Ugl), del corpo forestale dello Stato (Sapaf, Ugl, Fesifo, Fns Cisl e Uil) e dei vigili del fuoco (Fns Cis, Uil VVFF, Conapo e Ugl VVFF) e prevede presidi e sit-in in ogni città italiana. A Roma l'iniziativa si svolge dalle 10 alle 18 e i poliziotti portano in piazza davanti alla Camera e al Senato alcuni fusti da benzina vuoti per sensibilizzare i cittadini sulle carenze relative agli automezzi delle forze dell'ordine.
FONDO DI ASSISTENZA - Non solo. Ai cittadini verrà chiesto di dare un contributo, anche piccolo, per comprare carburante necessario alle volanti e agli automezzi. Non verranno materialmente raccolti soldi, ma a tutti coloro che vorranno contribuire sarà consegnata una sorta di obbligazione con gli estremi del fondo assistenza del dipartimento di Pubblica Sicurezza, sul quale versare la somma che si ritiene opportuna. Ai cittadini sarà una consegnato un facsimile di cedola con scritto: «Obbligazione per avere maggiore sicurezza, legalità e sviluppo».
GOVERNO TAGLIA ALTRI 60 MILIONI - «La nostra mobilitazione si rende necessaria - hanno spiegato in una nota congiunta i sindacati - perchè il Governo negli ultimi tre anni non ha tenuto fede ai vari impegni presi, riducendo i comparti sicurezza e soccorso pubblico sul lastrico. Appena tre giorni fa l'esecutivo ha tagliato altri 60 milioni di euro, nell'ambito del Ddl Stabilità, alle voci di bilancio destinate all'ordine pubblico e alle missioni». «Siamo davvero arrivati al game over. Entro poche settimane termineranno gli ultimi buoni benzina necessari per le nostre volanti, dopodiché non potremo più presidiare i quartieri della città». La responsabilità di tutto questo, concludono i sindacati, «è del Governo che ci costringe a questa clamorosa manifestazione, che potrebbe essere solo la prima di una lunga serie».
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