TERREMOTO IN ABRUZZO: GRANDE IMPEGNO DA PARTE DEI MILITARI PER SOCCORRERE LA POPOLAZIONE |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 08 aprile 2009 |
(NSD) - Sono circa 1.500 i soldati impegnati in queste ore in Abruzzo per fornire supporto alla Protezione Civile ed aiutare la popolazione duramente provata dal terremoto. Gli uomini delle forze armate hanno allestito le tende per i senza tetto mettendo in capo 50 team specializzati. La Difesa ha messo a disposizione 96 mezzi speciali, 104 veicoli, 20 elicotteri e 7 aerei. Più di 2.000 carabinieri si stanno occupando dei soccorsi e dei pattugliamenti anti sciacallaggio. Il Ministro della Difesa ha spiegato che i militari saranno impegnati anche nell'opera di ricostruzione.
"Parlandone con il presidente Berlusconi si ipotizzava una ripetizione delle operazioni di cure e dei pattugliamenti per controllare la legalità nella difficile fase della ricostruzione - ha detto Ignazio La Russa. Una mano importante verrà data dal Genio nell'azione di verifica degli edifici da abbattere o da ricostruire, senza bisogno di un abbattimento completo. Cinquanta team di militari hanno contribuito in maniera decisiva a far si che questa notte nessuno rimanesse senza un posto al caldo dove dormire e riposarsi.
Complessivamente ci sono sul territorio colpito dal sisma, oltre 3.800 militari che come nelle tradizioni delle Forze Armate stanno sobbarcandosi con turni serrati i principali compiti necessari per dare aiuto, concreta solidarietà e garanzia di legalità ai cittadini abruzzesi - ha concluso il Ministro”.
Intanto, si è appreso che una parte del muro perimetrale della caserma Rossi, sede della Brigata degli Alpini Taurinense, è crollata in seguito alle scosse di terremoto di ieri sera e questa mattina. Non ci sarebbero, invece, problemi rilevanti agli edifici della caserma.
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