SARDEGNA: COSSIGA, ESCLUDO USO URANIO IMPOVERITO NEI POLIGONI. NIENTE NUCLEARE IN AREE MILITARI |
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di: Redazione Nsd
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martedì 26 gennaio 2010 |
(NSD) - "Escludo che siano stati usati proiettili all'uranio impoverito nei poligoni militari della Sardegna". Queste le parole del sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga in relazione alle patologie tumorali contratte da numerosi militari durante il servizio. Ribadita l'importanza che gli indennizzi vengano erogati in tempi più rapidi rispetto a quanto avvenuto sinora. Cossiga ha, poi, spiegato che la Sardegna verrà alleggerita del peso delle servitù militari ed ha escluso a priori che i poligoni dell'isola vengano utilizzati per centrali nucleari.
"Il problema riguarda piuttosto le nanoparticelle; tuttavia come ministero siamo interessati ed aperti a qualunque forma di collaborazione per comprendere meglio l'incidenza e l'origine di malformazioni e malattie. Aver incluso nel decreto ministeriale di marzo anche gli eventuali danni dei civili che abitano in zone militari significa apertura da parte dell'amministrazione - ha detto Cossiga parlando dell'uranio impoverito.
Il peso delle servitù militari in Sardegna deve essere alleggerito, ma bisogna farlo e dirlo in tempi ragionevoli che non saranno di certo un anno o cinque anni - ha spiegato Cossiga incontrando i sindaci di Teulada, Sant'Anna Arresi, Perdasdefogu, Cagliari, Villaputuzu, Terralba, Tertenia e Masainas. C'è l'impegno del governo Berlusconi a liberare l'isola da questi gravami, nell'ambito di una riorganizzazione globale dei poligoni, fermo restando che occorre salvaguardare l'esigenza primaria dell'interesse alla difesa. Gli indennizzi alle comunità locali saranno erogati in tempi brevi, siamo passati da cinque anni a uno ed è aumentata anche la dotazione finanziaria complessiva. Per il periodo 2004-2009 i Comuni riceveranno oltre 15 milioni di euro a fronte dei 13,4 del quinquennio 2000-2004.
La costruzione di centrali nucleari nei poligoni militari è impraticabile, si tratta di un'ipotesi da escludere. L'isola è tra le regioni che in proporzione sopporta il maggior peso in termini di territorio vincolato a esigenze di tipo militare. Il posizionamento di centrali nelle zone gravate da servitù non è una buona idea dato che in queste aree si svolgono esercitazioni con armi - ha concluso Cossiga".
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