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RISARCIMENTO RECORD PER CARABINIERE ASSOLTO DOPO 194 GIORNI DI CARCERE!

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di: Redazione Nsd   
lunedì 24 novembre 2008
Vi segnaliamo oggi un articolo de "La Repubblica - L'Espresso" nel quale viene raccontata l'incredibile vicenda giudiziaria di un maresciallo dei carabinieri che ha trascorso in carcere 194 giorni ma, poi, è stato assolto in tutti e tre i gradi di giudizio. Il militare ha ottenuto dallo Stato un risarcimento, per ingiusta detenzione, di quasi 430mila euro. A Causa dell'inchiesta il maresciallo era stato costretto a dimettersi ed è tornato ad indossare la divisa soltanto dopo sette anni.

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Carabiniere in cella, assolto scatta il risarcimento record
di Gabriella De Matteis

In carcere ha trascorso 194 giorni, con accuse gravissime, come quella di aver fatto parte di un'associazione mafiosa. Ma lui, C. T., maresciallo dei carabinieri, all'epoca in servizio in provincia di Bari, è stato assolto in tutti e tre i gradi di giudizio. E lo Stato ha pagato: il militare ha ottenuto un risarcimento, per ingiusta detenzione, di quasi 430mila euro. Una somma record che il maresciallo ora ha ottenuto, in esecuzione di una sentenza della Corte d´Appello. La storia comincia il 17 luglio del 1996 quando i poliziotti della Criminalpol notificano al militare un provvedimento cautelare, poi annullato dal Tribunale del Riesame. Passano alcuni mesi. A gennaio del ?97, il maresciallo viene nuovamente arrestato. Complessivamente trascorre in carcere più di sei mesi. E´ accusato di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsione e anche di una rapina. Contro di lui ci sono le parole di un collaboratore di giustizia. I giudici, però, non condividono l´impostazione accusatoria. E assolvono il maresciallo che, assistito dall'avvocato Antonio La Scala, chiede un risarcimento per ingiusta detenzione. Una domanda accolta dalla Corte d´Appello. Motivando la decisione di concedere un risarcimento record, i giudici parlano dei danni subiti dal maresciallo. La notizia dell'arresto, ragionano, suscitò clamore anche a livello nazionale, proprio perché ad essere arrestato fu un carabiniere. Nella sentenza, vengono citate «le sofferenze morali patite da un soggetto appartenente ad una categoria di persone caratterizzate in particolare dall'orgoglio di sentirsi parte di un corpo quale l´arma dei carabinieri, che fa dell'onestà e del rigore morale dei suoi membri un puntiglioso segno di distinzione». Il maresciallo, a causa dell'inchiesta, fu costretto a dimettersi. Ed è tornato ad indossare la divisa soltanto dopo sette anni.

(20 novembre 2008)
espresso.repubblica.it

Tags:  carabiniere risarcimento espresso la repubblica assolto carcere

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