RAPPRESENTANZA MILITARE: MAGGIORANZA E GOVERNO STRUMENTALIZZANO I CARABINIERI PER FINI POLITICI? |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 16 luglio 2010 |
(NSD) - Il Deputato Maurizio Turco ha presentato un'interrogazione al Ministro della Difesa in merito alla riunione convocata dall'on. Filippo Ascierto e da altri parlamentari del PdL il 1° luglio presso Camera dei Deputati alla quale hanno preso parte alcuni delegati della Rappresentanza Militare dei Carabinieri (come si evince dal comunicato stampa presente sul sito web istituzionale dell'Arma). "Chiediamo al Min. La Russa di chiarire le ragioni di tale incontro e se non ritenga opportuno dover intervenire per escludere possibili strumentalizzazioni della compagine militare, e in particolare dell'Arma dei carabinieri, per fini politici della maggioranza e del Governo"...
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
nella mattinata del giorno 1o luglio 2010, presso la Camera dei deputati si è tenuta una riunione secondo quanto risulta da un comunicato del Cocer convocata dall'onorevole Filippo Ascierto, e altri parlamentari del PdL, alla quale hanno preso parte alcuni delegati della Rappresentanza militare (Cocer, Coir e Cobar);
lo stesso giorno sul sito web istituzionale dell'Arma dei carabinieri veniva pubblicato un comunicato stampa del Cocer - Sezione Carabinieri dal titolo «Carabinieri in Liquidazione. La sicurezza per il Governo è un termine privo di significato.», nel quale si legge di un incontro con i capigruppo di Senato e Camera del Popolo delle Libertà (PdL) organizzato dal deputato Filippo Ascierto;
numerosi delegati della rappresentanza militare sono stati candidati nelle liste di Forza Italia, Alleanza Nazionale e, da ultimo in quelle del Popolo delle libertà e quindi eletti a cariche amministrative -:
quali siano i nominativi dei delegati che hanno preso parte all'incontro, se siano stati regolarmente autorizzati dai propri superiori gerarchici e se vi abbiano partecipato a titolo personale o in rappresentanza del personale militare della Forza armata di appartenenza;
se i delegati in premessa che hanno partecipato all'incontro in premessa siano stati solo quelli iscritti al PdL o eletti a cariche amministrative;
se si trovavano in attività di servizio o in missione per partecipare alle riunioni dei rispettivi Consigli della rappresentanza militare e, nel caso, quali siano stati i provvedimenti adottati;
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno chiarire le ragioni di tale incontro e se non ritenga opportuno dover intervenire per escludere possibili strumentalizzazioni della compagine militare, e in particolare dell'Arma dei carabinieri, per fini politici della maggioranza e del Governo.
(4-08037)
IL COMUNICATO DEL COCER CARABINIERI (01/07/2010 Ore 20:00 - tratto da www.carabinieri.it)
Carabinieri in Liquidazione. La sicurezza per il Governo è un termine privo di significato.
Lo afferma il Cocer Carabinieri a conclusione degli incontri avuti oggi 01 luglio 2010 con il Ministro della Difesa ed il Sottosegretario Crosetto (sollecitato dal Cocer Interforze) e con i capigruppo P.D.L. Senato Sen. Gasparri e Camera On. Cicchitto, (organizzato dall'On. Ascierto).
Gli incontri hanno evidenziato la minore disponibilità del Governo ad accogliere le richieste del Comparto Difesa e Sicurezza. Infatti, ad un mese di distanza dalla pubblicazione del decreto nr. 78/2010 e dopo gli innumerevoli incontri avuti sia con i rappresentanti di maggioranza che di opposizione, l'unico provvedimento che potrebbe rientrare sarebbe quello relativo alle diarie delle missioni all'estero che dovrebbero essere ripristinate.
Durante gli incontri, sono stati riproposti i temi che penalizzano il personale dell'Arma (art.9 commi 1 e 21 e art.12) e i capigruppo del P.D.L. al Senato e alla Camera non hanno escluso la possibilità di organizzare una manifestazione alla quale parteciperanno rappresentanti del P.D.L. per dare maggiore incisività alle richieste del comparto.
Il Cocer è fermamente convinto della validità delle proprie ragioni, che intende portare avanti con determinazione al fine di far desistere gli alti burocrati del Ministero dell'Economia dal loro intento di distruggere le Forze Armate e di Polizia.
Il Ministro della Difesa, seppur contrario alla proposta formulata dal Ministro Tremonti, ha chiesto di prendere in considerazione la possibilità di tassare la tredicesima per pagare le promozioni. La maggior parte dei delegati presenti, hanno espresso unanimemente il proprio dissenso, chiarendo che deve essere il Governo a pagare e non il personale, che invece in base alla proposta del ministro dell'Economia, dovrebbe subire un ulteriore danno economico per assicurare gli effetti economici delle promozioni.
Nella circostanza è stato ulteriormente precisato che pur di ottenere giustizia non si esiterà a ricorrere alla Suprema Corte Costituzionale per eccepire l'incostituzionalità del provvedimento. Se il Governo non recepirà le richieste presentate dal comparto, contenute in diversi emendamenti presentati da esponenti di entrambi gli schieramenti politici, gli effetti prodotti saranno devastanti sulla sicurezza e il Governo si dovrà assumere la responsabilità di tali scelte.
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