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RADIO SICUREZZA: INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA SEN. ROBERTA PINOTTI (PD)

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di: Redazione Nsd   
venerdì 10 ottobre 2008

Come annunciato nei giorni scorsi, ecco l'intervista realizzata da Radio Sicurezza alla senatrice Roberta Pinotti, ministro della Difesa del Governo Ombra del Pd ed ex Presidente della Commissione Difesa della Camera. Dai tagli alla sicurezza, agli ufficiali precari fino al rinnovo del parco-macchine. Molto interessante anche il passaggio sulla rappresentanza militare: la sen. Pinotti ha annunciato che a giorni verrà presentata una proposta di legge del Pd e ha promesso che tornerà ai nostri microfoni per rispondere alle domande e alle eventuali critiche che gli ascoltatori vorranno sollevare. Nelle prossime settimane interverranno altri esponenti dei partiti di maggioranza ed opposizione e vi invitiamo ad inviare altri quesiti all'indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

ASCOLTA L'INTERVISTA


INTERVISTA ROBERTA PINOTTI

Avverrà mai che l'Arma dei carabinieri venga incorporata definitivamente nell'amministrazione dell'Interno in modo che vi sia un unico corpo di polizia, come auspica ormai la maggior parte della gente, evitando i classici "doppi" interventi? (E-mail inviata da Lino)

Al momento non è realistico pensare di inglobare i due corpi di polizia, quello ad ordinamento civile e quello ad ordinamento militare, in un unica entità. Quello che, invece, si potrebbe fare sin da subito è far passare sotto la dipendenza del Ministero dell'Interno i corpi di polizia che hanno la responsabilità dell'ordine pubblico. In questo modo si potrebbero evitare quelle disfunzioni che a volte si registrano sul territorio come la mancanza di coordinamento o la duplicazione di interventi. Non ha senso che i carabinieri dipendano dal Ministero della Difesa, anche perché oggi meno di un decimo sono impegnati in missioni all'estero, mentre la stragrande maggioranza si occupa di ordine pubblico all'interno dei confini nazionali. Ad oggi, dunque, non mi sembra molto realistico un accorpamento anche perché da poco i carabinieri sono diventati quarta forza armata.

Sono un Carabiniere con 23 anni di servizio, sposato con una moglie che non lavora e 2 figli minorenni... Le auto vecchie, non corrispondono più agli standard di sicurezza e sono state sostituite con delle Fiat Bravo e rischiamo che i criminali ci ridano dietro...Noi percepiamo circa 1.300 euro mensili, al netto delle indennità e le festività vengono pagate 35 euro e siamo sempre lontani dalle nostre famiglie. (E-mail anonima ridotta per motivi di spazio)

Il problema del rinnovo del parco macchine è reale e molto sentito, tanto che nell'ultima finanziaria del Governo Prodi, quando io ero Presidente della Commissione Difesa della Camera, mi sono battuta ed ho ottenuto 200 milioni, oltre a quelli già previsti, da destinare al parco macchine di tutte le forze di polizia. Io mi auguro che questi soldi non siano spariti nella ricerca di fondi che è stata fatta per la finanziaria. Al momento mi risulta che siano ancora attivi e, quindi, io spero che a breve, grazie ad una decisione assunta dal Governo precedente, ci possa essere un rinnovo di questo parco macchine.

Il problema che solleva questo carabiniere è molto grave perché se devo utilizzare la macchina per fare un inseguimento, bisogna che il veicolo funzioni al cento per cento e meglio ancora se sia nuovo. Purtroppo sono pessimista per quel che riguarda il futuro, perché la Finanziaria prevede per i prossimi tre anni molti tagli alla sicurezza (un miliardo e settecento milioni).

Con sincerità devo ammettere che nei venti mesi che noi siamo stati al Governo avremmo dovuto fare di più per dare un segnale forte. Solo nella nostra ultima finanziaria questo segnale in controtendenza è stato dato, ma purtroppo i risultati si vedranno dopo e non potremmo prenderci il merito perché nell'immaginario collettivo le macchine le compra chi in quel momento è al Governo e non chi ha concretamente preso la decisione.

Io parlo spesso con i rappresentanti dei Cocer e ci viene presentata una situazione dove moltissimi carabinieri chiedono la “cessione del quinto” non per comprare una casa, ma per sopravvivere perché lo stipendio è basso e chi deve mantenere una famiglia non ce la fa, anche perché, al contrario della Granbassi, non può fare un doppio lavoro. Si chiede alle forze dell'ordine di fare un lavoro difficile e pericoloso, ma gli stipendi non sono all'altezza. Noi abbiamo presentato una proposta di legge sul tema della specificità e spero che nel rinnovo dei contratti si riesca a riconoscere questa specificità non soltanto a livello teorico, ma anche pesandola in termini di denaro in busta paga.

Nella scorsa legislatura Lei si era presa molto a cuore la situazione degli ufficiali precari. Adesso il problema si sta proponendo nuovamente. Che si può fare concretamente per risolvere il problema? (E-mail inviata da Fabio da Firenze)

E' vero, mi ero occupata con grande attenzione e grande dispendio di energie di questa questione passando sveglia la notte della Finanziaria 2007 per assicurarmi che nell'emendamento che parlava della stabilizzazione dei precari (comma 519 della Manovra), quello che adesso viene messo in forse per tutte le categorie, venissero inseriti anche i carabinieri in ferma prefissata perché erano molti giovani con competenze professionali e con esperienza che rischiavano a quel punto di essere espulsi dall'Arma. Peraltro, parlando con i loro superiori ho saputo che molti di questi ragazzi erano essenziali per poter mandare avanti il servizio ed in particolare i servizi qualificati. So che in questo momento si prevede una riduzione rispetto ai numeri che avevamo previsto. Quello che sto cercando di fare è riuscire a mettere insieme le due annualità per aumentare i numeri. E' presto per dire se la cosa avrà successo oppure no. Quello che posso promettere è che il mio impegno su questo tema non viene meno anche ora che sono all'opposizione e spero di ottenere un risultato positivo.

Perché non sono ancora state consegnate le medagliette che spettano a chi ha svolto servizio a Torino durante le Olimpiadi nel 2006. Sembra che la pratica sia ancora ferma al ministero. Lei cosa può dirci al riguardo? (E-mail inviata da Luca da Torino)

Ne ho sentito parlare e questo problema è stato sottoposto anche ad altri parlamentari. Noi stiamo sollecitando la questione, ma sinceramente non so se la pratica si stia sbloccando o se sia ancora ferma. Noi da parte nostra abbiamo fatto una sollecitazione parlamentare.

Ritiene che l'art. 39 della Costituzione (“l'organizzazione sindacale è libera”) sia attuato per tutti gli italiani? Sono molto deluso per le proposte del centro sinistra in Commissione Difesa e sicuramente si è persa una buona occasione. (E-mail anonima ridotta per motivi di spazio)

Io sto predisponendo una proposta di legge sulla rappresentanza militare che non presento singolarmente, ma in qualità di Ministro Ombra del Pd. Proprio per questo l'ho fatta valutare da tutti i responsabili del partito e sto finendo le ultime consultazioni perché vorrei che il testo fosse il più possibile condiviso. In questo modo diventerà la proposta di legge ufficiale del Partito Democratico. Non siamo per la sindacalizzazione ma per una rappresentanza molto forte con più aperture rispetto a quella che c'è attualmente. La proposta di legge tiene conto di tutta una serie richieste che sono state fatte.

A nostro giudizio è prematura una sindacalizzazione delle forze armate per diverse ragioni. Intanto, i Cocer su questo sono divisi: Aeronautica, Guardia di Finanza e una parte minoritaria dei Carabinieri sono a favore; mentre Esercito, Marina e la maggioranza del Cocer Carabinieri sono invece contrari. Credo che chi faccia politica debba anche fare attenzione a non spaccare delle situazioni evitando di creare delle lacerazioni. Inoltre, potrebbe essere un problema passare tout court da una rappresentanza dove i diritti sono ancora molto limitati ad una sindacalizzazione pura senza un passaggio intermedio. Questo passaggio intermedio potrebbe essere per esempio la maggior possibilità di costituire associazioni che sono l'elemento che può far crescere la vita democratica per poi preludere ad un ulteriore passaggio. Ci sembra troppo presto per fare un salto così grande.

Nel giro di dieci giorni la proposta di legge verrà pubblicata e spero, però, che l'ascoltatore che ha scritto possa trovare delle importanti novità nel ruolo di parte sociale, nella grandissima tutela per il delegato e nelle nuove modalità di elezione che presuppongono che i Cobar eleggano anche i Cocer e non soltanto i passaggi intermedi. E' inserita anche la possibilità di avere rapporti con i sindacati per ragionare sulle piattaforme, la possibilità di avere libertà di azione politica e anche il fatto che chi farà la rappresentanza politica del Cocer non è più il più alto in grado ma sarà un segretario eletto.

Ci sono molte novità in questa rappresentanza forte che noi proponiamo e spero che la delusione generale possa essere superata. Peraltro ribadisco che si tratta solo di un primo step e non preclude la possibilità che tra qualche anno si possa ragionare anche su forme diverse.

Come giudica il fatto che il ministro della Difesa sia Ignazio La Russa, ma poi sia il senatore Gasparri (su decisione del premier Berlusconi) a gestire il rapporto con il Cocer dei Carabinieri nella delicata trattativa sul decreto Brunetta? Non rischia di creare confusione anche all'interno del Comparto? (E-mail inviata da Gianluca)

Direi che c'è stata un po' di confusione di ruoli. Prima tra il ministro La Russa ed il Ministro Maroni fino a quando Maroni non ha ribadito che le questioni di ordine pubblico di pendono da lui e così anche l'utilizzo dei soldati nelle città. Su questo temo apro una breve parentesi sottolineando che siamo contrari all'utilizzo delle esercito nelle città, se non in casi eccezionali come quello di Castelvolturno dove non abbiamo fatto obiezioni. Sul fatto, invece, che i militari vengano usati normalmente per il pattugliamento delle città siamo contrari.
Tornando alla domanda, è sicuramente strano il fatto che nel rapporto con i Carabinieri il ministro della Difesa venga accompagnato(?), sostituito(?) con una figura che è in realtà tutta politica perché Gasparri è il capogruppo del Pdl al Senato e, quindi, dal punto di vista istituzionale a lui non compete questo ruolo. Forse l'unico motivo è che si è sempre occupato politicamente dei carabinieri. Sicuramente il tutto fa parte di quella confusione fra istituzioni e politica che credo non faccia bene anche nel rapporto con questi corpi dello Stato. Non ritengo che questo compito spettasse a Gasparri, ma al ministro della Difesa, però visto che tra loro non ci sono state rimostranze va bene. Certamente, vista dall'opposizione, sembra più un'azione di tipo politico che non un'azione di tipo istituzionale per risolvere i problemi. Mi spiego meglio. Silvio Berlusconi è il Presidente del Consiglio e da lui dipendono i ministri, soprattuto quelli con portafoglio. I Cocer fanno richieste che in parte riguardano i diritti personali ma molte sono richieste che attengono alle risorse economiche. Da questo punto di vista, dare un ruolo a Gasparri è come dire “bambole non c'è una lira”.

Il caso Granbassi ha scatenato molte reazioni. Molti carabinieri ci hanno scritto per spiegare che il problema non è impedire alla Granbassi di partecipare ad Anno Zero, ma dare a tutti la stessa libertà di parola. Alcuni hanno visto dietro alle critiche all'Arma il tentativo di colpire Siazzu e Gallitelli anche in prospettiva della nomina del prossimo comandante Generale dei carabinieri. Lei che ne pensa?

Ho sentito anche io questo rumors, ma non ho elementi per dire se dietro al caso Granbassi ci sia anche un gioco di potere. Io stimo molto sia il Gen. Siazzu che il Gen. Gallitelli. Il problema dei carabinieri è che nonostante lo stipendio sia basso si chiede ai militari di avere una sola dipendenza. Certamente alla Granbassi, forse perché donna o forse perché giovane, sono stati fatti attacchi che in passato non sono stati fatti per altri carabinieri che si erano esposti pubblicamente. Se poi oltre a questo ci siano anche grandi manovre legate ai cambi di vertice dell'Arma sinceramente non lo so.


Tags:  pinotti radiosicurezza rappresentanza militare cocer difesa specificità

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