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RADIO SICUREZZA: DOMANI AI NOSTRI MICROFONI LA SEN. ROBERTA PINOTTI. ECCO UN PICCOLO ASSAGGIO

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di: Redazione Nsd   
giovedì 09 ottobre 2008

Partirà domani su Radio Sicurezza una nuova trasmissione interamente dedicata al Comparto Sicurezza e Difesa. Il nostro primo ospite sarà la senatrice Roberta Pinotti, ministro della Difesa del Governo Ombra del Pd ed ex Presidente della Commissione Difesa della Camera. La sen. Pinotti ha risposto a diversi quesiti inviati via mail dai nostri ascoltatori e ha fatto una riflessione a tutto campo sui tagli alla sicurezza, sul precariato nelle forze armate e sui rapporti con la maggioranza. L'intervista integrale (audio e testo) sarà disponibile domani pomeriggio sul nostro sito www.nsd.it


COMUNICATO STAMPA RADIOSICUREZZA


Roberta Pinotti
ha anche annunciato che a giorni sarà presentata una proposta di legge del Pd sulla rappresentanza militare ed ha accettato di tornare a discuterne tra qualche settimana ai nostri microfoni rispondendo alle domande e alle eventuali critiche che gli ascoltatori vorranno sollevare.

GRANDE PREOCCUPAZIONE PER I TAGLI ALLA SICUREZZA PREVISTI DALLA FINANZIARIA

Intervenendo ai microfoni di Radio Sicurezza, la senatrice Roberta Pinotti, ministro “ombra della Difesa” del Pd, si è detta preoccupata per i tagli alla sicurezza previsti dal Governo per i prossimi tre anni.

Molti carabinieri e poliziotti chiedono la cessione del quinto non per comprare una casa, ma per sopravvivere perché lo stipendio è basso e chi deve mantenere una famiglia non ce la fa. Noi abbiamo presentato una proposta di legge sul tema della specificità e spero che nel rinnovo dei contratti si riesca a riconoscere questa specificità non soltanto a livello teorico, ma anche pesandola in termini di denaro in busta paga”.

La Sen. Pinotti ha, poi, ricordato che nell'ultima finanziaria del Governo Prodi era riuscita ad ottenere 200 milioni, oltre a quelli già previsti, da destinare al parco-macchine di tutte le forze di polizia. “Mi auguro che questi soldi non siano spariti nella ricerca di fondi che è stata fatta per la finanziaria e che a breve vengano utilizzati. Con sincerità devo ammettere che nei venti mesi che noi siamo stati al Governo avremmo dovuto fare di più per dare un segnale forte. Solo nella nostra ultima finanziaria questo segnale in controtendenza è stato dato, ma purtroppo i risultati si vedranno dopo e non potremmo prenderci il merito perché nell'immaginario collettivo le macchine le compra chi in quel momento è al Governo e non chi ha concretamente preso la decisione”.

“I CARABINIERI DEVONO DIPENDERE DAL MINISTERO DELL'INTERNO.
ECCO LE NOSTRE PROPOSTE PER LA RAPPRESENTANZA MILITARE”

Nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio Sicurezza la Senatrice Roberta Pinotti ha spiegato che al momento non è realistico pensare di inglobare i due corpi di polizia, quello ad ordinamento civile e quello ad ordinamento militare, in un'unica entità.

Quello che, invece, si potrebbe fare sin da subito è far passare sotto la dipendenza del Ministero dell'Interno i corpi di polizia che hanno la responsabilità dell'ordine pubblico – ha sottolineato la Sen. Pinotti, rispondendo alla domanda di un radioascoltatore. In questo modo si potrebbero evitare quelle disfunzioni che a volte si registrano sul territorio come la mancanza di coordinamento o la duplicazione di interventi. Non ha senso che i carabinieri dipendano dal Ministero della Difesa, anche perché oggi meno di un decimo sono impegnati in missioni all'estero, mentre la stragrande maggioranza si occupa di ordine pubblico all'interno dei confini nazionali”.

Sulla riforma della rappresentanza militare la Sen. Pinotti ha anticipato che a breve verrà presentata una proposta di legge da parte del Pd, spiegando che “è prematuro passare ad una sindacalizzazione pura delle forze armate senza un passaggio intermedio rappresentato ad esempio dalla costituzione di associazioni”.

Il Giornale dei Carabinieri ricorda tra l'altro che in tutta Europa la quasi totalità dei corpi di polizia ad ordinamento militare hanno una dipendenza funzionale dal Ministero dell'Interno e che l'Arma dei Carabinieri con la sua dipendenza dal Ministero della Difesa è l'unica a mantenere questa anomalia.


Tags:  pinotti radiosicurezza difesa intervista

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