nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow FORZE ARMATE arrow PRESENTATO IL MEMORIALE DI PACE IN RICORDO DEI MILITARI CADUTI NELLE MISSIONI ALL'ESTERO

PRESENTATO IL MEMORIALE DI PACE IN RICORDO DEI MILITARI CADUTI NELLE MISSIONI ALL'ESTERO

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
mercoledì 16 dicembre 2009
(NSD) - E' stata presentata ieri a Montecitorio l'iniziativa de Il Sole 24 Ore "Trenta idee per il monumento ai caduti nelle missioni di pace". La proposta è quella di ricordare con un monumento tutti i militari italiani morti dal 1950 ad oggi in Eritrea, Afghanistan, Somalia, Yugoslavia, Libano ed Iraq. "L'idea di un monumento per i caduti nelle missioni di pace è ottima perché pone a livello nazionale il dovere del ricordo, già presente nell'animo di tanti italiani - ha detto il Presidente della Camera, Gianfranco Fini".





Alla conferenza nella sala del Mappamondo di Montecitorio hanno partecipato il direttore del Il Sole 24 Ore Gianni Riotta, il leader Udc Pier Ferdinando Casini ed il vice segretario del Pd Enrico Letta.

Il direttore del Sole 24 Ore Gianni Riotta spiegato che l'obiettivo è dar vita ad un memoriale che possa annunciare un messaggio di pace, informare e favorire una cultura politica fondata sulla memoria condivisa, sul rispetto e sul dialogo tra le parti, senza dimenticare l'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".

Trenta gli artisti e architetti italiani e stranieri che hanno dato un contributo di idee che ha arricchito l'iniziativa e l'ha trasformata in progetto. Al concorso di idee hanno partecipato grandi architetti stranieri, dall'americano Libeskind, autore del museo dell'Olocausto di Berlino allo svizzero Botta, al francese Ricciotti, ai giovani inglesi Carmody e Groarke, già autori del memoriale per le vittime della strage di Londra del 7 luglio 2005.


GIANFRANCO FINI: "L'idea di un monumento per i caduti nelle missioni di pace è ottima perché pone a livello nazionale il dovere del ricordo, già presente nell'animo di tanti italiani. Il memoriale può rappresentare un 'memento', un quotidiano obbligo della memoria rivolto in particolare ai giovani. Non si tratta solo di ricordare il martirio dei nostri militari, ma anche di indicare la forza dell'esempio, che non riguarda solo il comportamento virtuoso ma la capacità di adempiere il dovere fino al sacrificio estremo. Non c'è pace senza libertà: tutti aspiriamo alla pace ma tale aspirazione non può essere confusa con il pacifismo e viene il momento in cui la pace si conquista assumendosi la responsabilità di inviare delle truppe".

ROSA VILLECCO CALIPARI (PD): "E' importante il progetto di memoriale per i caduti italiani nelle missioni di pace, un'iniziativa che deve guardare soprattutto ai giovani. Credo che il progetto si debba rivolgere alla memoria non solo dei militari caduti ma anche dei civili, che sono stati tantissimi portando nel mondo il loro coraggio ed il loro sacrificio. Inoltre, proprio per rafforzare l'interesse e la curiosità dei giovani, il memoriale dovrà basarsi anche su testimonianze dirette ed immagini più adatte alle abitudini comunicative che ormai sono consolidate, sul modello del museo della Shoa di Gerusalemme".

ENRICO LETTA (PD): "E' giusto pensare ad un memoriale per i caduti italiani nelle missioni di pace, una iniziativa che deve servire soprattutto per un'Italia più giovane, per dare informazioni e per far riflettere. Bisogna fare un plauso al presidente Fini per la capacità di fare della Camera la casa di tutti gli italiani e di pensarla, quindi, come luogo naturale in cui questo progetto emerge. Per il Vangelo chi è caduto per la pace è già beato. Siamo noi, quindi, ad aver bisogno di ricordare e seguire l'esempio. Questo lo dice il Vangelo ma anche il Talmud, per cui la pace per il mondo è come il lievito per la pasta".

PIERFERDINANDO CASINI (UDC): "L'iniziativa consente di riprendere il cammino della centralità dell'architettura dimenticata per tanto tempo e permette una revisione del monumento rispetto a come è tradizionalmente concepito. E' importante dare un senso alla storia, non perdere la memoria o considerare il patriottismo come l'identità di una nazione, piuttosto che tenere presente come non c'è pace senza libertà".




Tags:  memoriale di pace missioni di pace militari italiani esercito il sole 24 ore gianni riotta gianfranco fini enrico letta pierferdinando casini rosa villecco calipari

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 

       
Ricerca in archivio
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.
Eipass
 
Articoli correlati

P.iva 08434201003 copyright Main Force srl
Editore: Main Force srl Direttore responsabile:Mirella Rosalia Scardina
Iscrizione R.O.C. n.17420 Rivista "Il Giornale dei Carabinieri": Autorizzazione del Tribunale di Roma  n.59/97 del 31/10/97