POLIGONO DI QUIRRA ANCORA SOTTO ACCUSA |
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di: Redazione Nsd
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martedì 23 febbraio 2010 |
(La Nuova Sardegna), di Gian Carlo Bulla - "E' necessario stimolare la crescita di un movimento di opposizione alla presenza militare a Quirra, che parta da un punto imprescindibile: il rifiuto di ogni compromesso con le strutture produttrici di morte". Lo sostengono antimilitaristi «No poligono interforze salto di Quirra». Nel mirino dell’associazione ci sono l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, le aziende sanitarie locali di Cagliari e Lanusei e la struttura semplice dipartimentale salute e ambiente che vengono accusate di non adempiere ai loro compiti istituzionali.
Gli antimilitaristi in un documento criticano le strutture regionali di prevenzione e sanità per non aver ancora istituito il registro dei tumori, per non aver effettuato gli studi di epidemiologia descrittiva geografica e la progettazione dei siti inquinati e inoltre per non aver elaborato le mappe delle fonti di rischio e per non aver svolto un’indagine sulle relazioni tra i fattori di rischio ambientale e la popolazione esposta. Gli antimilitaristi denunciano la precarietà delle condizioni sanitarie e ambientali attorno al poligono interforze del salto di Quirra.
«Inquinamento, cancri, leucemie, aumento dei diabetici di circa il 300%, linfomi “non Hodgkin’s”, malformazioni alla nascita, aborti in esseri umani e negli animali - si legge nel documento - fanno stragi da decenni. Nessuno però intende porvi rimedio». Intanto i deputati del pd Giampiero Scanu e Francesco Sanna hanno presentato una interrogazione ai ministri della difesa Ignazio La Russa e del lavoro, salute e politiche sociali Maurizio Sacconi. I parlamentari sardi chiedono ai due ministri di chiarire in maniera inequivoca l’effettiva situazione di rischio ambientale presente nell’area dei poligoni in Sardegna per dissipare dubbi e angosce presenti tra la popolazione ed evitare eventuali strumentalizzazioni allarmistiche. Scanu e Sanna chiedono inoltre ai ministri La Russa e Sacconi, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, di chiarire con dati di fatto oggettivi ed attendibili la situazione relativa al poligono interforze del salto di Quirra.
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