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MASSIMO DONADI (IDV) A RADIO SICUREZZA: PRONTA GRANDE BATTAGLIA PER IL SINDACATO NELLE FORZE ARMATE

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di: Redazione Nsd   
venerdì 17 ottobre 2008

La nuova trasmissione di Radio Sicurezza dedicata alle problematiche del Comparto Sicurezza e Difesa ha avuto come ospite l'On. Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera e membro della Commissione Difesa. Donadi ha annunciato che l'IdV presenterà un disegno di legge per la sindacalizzazione delle forze armate in modo da legittimare in modo esplicito questo diritto. Comunicato Radio Sicurezza

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INTERVISTA A MASSIMO DONADI (IDV)

Il Governo ha inviato l'esercito a pattugliare le città. Il ministro Maroni ha detto che le aziende che si occupano di vigilanza privata devono diventare protagoniste. Non sarebbe meglio aumentare i fondi delle forze dell'ordine, invece di andare a cercare altre soluzioni stravaganti?
(E-mail inviata da Simone)

Per noi la decisione del Governo di utilizzare l'esercito a fini di pubblica sicurezza è una scelta puramente demagogica ed errata. In Italia ci sono circa 105mila carabinieri e 107mila poliziotti, quindi complessivamente 212mila tutori dell'ordine che costituiscono il rapporto più alto tra cittadini e forze dell'ordine di tutta Europa. Se veramente il Governo voleva garantire più ordine per le strade doveva prendere altri provvedimenti per cercare di distogliere parte del personale utilizzato in funzioni non di sicurezza ma da impiegati o da centralinisti, aumentando così il numero di presenze attive sul territorio. Riteniamo che non sia una cosa corretta aver utilizzato le forze armate per un compito che non è nella loro natura e non ne riconosce la loro specifica professionalità e preparazione.

Il provvedimento sulla “specificità” è passato in Commissione Lavoro e ora dovrà essere discusso alla Camera. Voterete a favore o farete opposizione dura? (E-mail inviata da Franco)

Siamo sostanzialmente favorevoli a questo provvedimento e daremo il nostro contributo per migliorarlo. Il Comparto Sicurezza è una risorsa importantissima per il Paese e deve avere un riconoscimento sia in termini di professionalità che di un ruolo di grande forza democratica in un Paese che cambia e che ha esigenze sempre nuove. La legge sulla specificità è un passo importante in questa direzione.

Sia il centro destra che il centrosinistra parlano tanto di sicurezza, ma poi nessuno “sgancia” mai i soldi. E' successo anche nella scorsa legislatura. Secondo Lei, quante risorse andrebbero destinate al Comparto Sicurezza e Difesa e quali sono gli interventi più urgenti da fare?
(E-mail inviata da Luigi da Milano)

In realtà, il sarcasmo dell'ascoltatore è assolutamente giustificato. Purtroppo ragionare a posteriori lascia il tempo che trova. Nella scorsa legislatura l'Italia dei Valori, che rappresentava solo il 2% dell'elettorato, si è, comunque, sempre battuta anche con grande asprezza all'interno del centrosinistra per l'inadeguatezza degli stanziamenti disposti a favore del Comparto Sicurezza e Difesa. Ricordo una battaglia che facemmo in occasione dell'ultima Finanziaria e che arrivò ad uno scontro durissimo con la maggioranza su una nostra richiesta di stanziamenti adeguati per sostituire il parco elicotteri della Polizia di Stato che qualcuno definiva delle “bare volanti” per l'età, lo stato di manutenzione e l'inadeguatezza strutturale. Una parte della politica ogni giorno si rincorre nel voler promettere e garantire sempre più sicurezza, ma in realtà continua sempre e soltanto a dare bastonate e a non concedere riconoscimenti professionali, economici e di status giuridico a chi opera nella sicurezza opera. E' una cosa vergognosa.

Come vanno i lavori in Commissione Difesa alla Camera? Si riesce a lavorare o i veti incrociati bloccano tutte le iniziative?
(E-mail inviata da Giovanni da Parma)

I lavori proseguono in modo assolutamente ordinario. I problemi che ci sono con la Consulta e con la Commissione di Vigilanza Rai non hanno fino ad ora in nessun modo influito sui lavori della Commissione. Anzi, ci tengo ad annunciare che l'Italia dei Valori si sta battendo per una diritto che per noi è molto importante. Abbiamo presentato in questi giorni un disegno di legge che prevede la sindacalizzazione delle forze armate. Vogliamo legittimare in modo esplicito questo diritto. In una moderna e matura democrazia dove le forze del Comparto Sicurezza sono a loro volta forze democratiche e di garanzia per la democrazia stessa, non è possibile che l'Italia resti l'unico Paese Europeo nel quale vi sia una sorta di cono d'ombra rispetto ai diritti democratici di rappresentanza di un Comparto così importante.

Quindi, proponete non una Riforma dell'attuale rappresentanza ampliandone i poteri ma un vero e proprio approdo sindacale per le forze armate.

Assolutamente si. Lo ribadisco con chiarezza e precisione. Riteniamo che un rafforzamento della rappresentanza sia una soluzione inadeguata. La rappresentanza sindacale deve essere un diritto per chiunque opera nel Comparto Sicurezza e Difesa. Non condividiamo una concezione da Stato centralista ed autoritario ed una visione delle forze dell'ordine come braccio armato di uno Stato forte, ma crediamo nelle forze armate come forza di democrazia. Figurarsi, quindi, se può esistere una grande forza di democrazia che non ha democrazia in primo luogo al proprio interno. Sulla sindacalizzazione delle forze armate faremo una battaglia forte e speriamo che diventi un tema al centro del dibattito nel Paese.

Il Governo sta facendo spesso marcia indietro su alcuni provvedimenti e anche il Decreto Brunetta applicato alle forze dell'ordine sta creando grande confusione. Lei che ne pensa?
(E-mail anonima)

Si, è vero. Si rischia di creare una grande confusione e soprattutto si stanno creando delle gravi ingiustizie. I provvedimenti contenuti nel decreto Brunetta applicati al Comparto Sicurezza e Difesa produrranno e hanno già prodotto delle assolute irrazionalità a partire dagli straordinari e poi via via su tanti altri punti. Non per niente il Governo è stato già costretto a parziali retromarce. Tutto questo è la cartina di tornasole di una cosa che noi sosteniamo dal primo giorno. Questo Governo è molto bravo, e di questo gli va dato atto, nel dare l'impressione di fare grandi riforme che risolvono i problemi del Paese, ma in realtà fa soltanto demagogia e trova degli espedienti che non affrontano e non risolvono i problemi ma anzi fanno come faceva una volta chi prendeva la scopa alzava l'orlo del tappeto e ci metteva sotto la polvere.


Tags:  donadi sindacalizzazione forze armate idv radio sicurezza

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