IL FRATELLO FU UCCISO IN AFGHANISTAN: LUI, 20 ANNI, SI ARRUOLA NELL'ESERCITO |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 16 luglio 2010 |
(Il Corriere) - Il fratello, militare in Afghanistan, venne ucciso in un agguato a Kabul il 16 settembre del 2009 e lui oggi ha scelto di entrare nell’Esercito. Massimiliano Randino, caporal maggiore dell’esercito originario di Pagani, venne assassinato con altri 5 commilitoni in un attentato che sventrò l'autoblindo sul quale viaggiavano. Il fratello Roberto, poco più che ventenne, ha deciso di arruolarsi come volontario a ferma breve (i militari che restano sotto le armi almeno per un anno ) e ha prestato il giuramento nella caserma Salomone di Capua dove ha svolto l'addestramento operativo....
Nei prossimi giorni Roberto Randino conoscerà il reparto operativo al quale sarà assegnato. Alla cerimonia del giuramento hanno presenziato anche i genitori del volontario e un nutrito gruppo di suoi parenti.
«La scelta di questo giovane che ha inteso raccogliere il testimone del fratello - ha dichiarato il comandante del Raggruppamento unità addestrative dell’esercito, generale di brigata Attilio Claudio Borreca - è per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione». Nel suo discorso prima del tradizionale «lo giuro» il generale Borreca ha ricordato oltre a Massimiliano Randino che prestava servizio nella Folgore, il caporal maggiore degli Alpini Vincenzo Cardella, originario del Casertano ed anche caduto in Afghanistan dopo essere rimasto gravemente ferito in un agguato.
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