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GDF: DELEGATI COCER CHIEDONO UDIENZA A TREMONTI. IN ALTERNATIVA C'E' SEMPRE SAN MATTEO!

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di: Redazione Nsd   
venerdì 12 dicembre 2008
(NSD) - E' più facile rivolgersi a San Matteo (protettore dei finanzieri) che ottenere udienza dal ministro Tremonti. In un comunicato stampa, sei delegati del Cocer della Guardia di Finanza hanno voluto sottolineare come, dal momento del suo insediamento, il ministro dell'Economia (“unico interlocutore per i problemi del Corpo”) non li abbia ancora ricevuti. "Nel precedente mandato Tremonti per ben 17 volte ha ignorato le richieste di incontro del Cocer - si legge in una nota. Forse adesso che siamo alla seconda volta è presto?".



I delegati della Gdf si domandano "perché il Ministro appaia così lontano dalle sue Fiamme Gialle" e rinnovano la richiesta di un incontro per parlare di:
  1. riforma della Rappresentanza militare;
  2. specificità del Comparto Sicurezza e Difesa;
  3. avvio della previdenza complementare;
  4. riordino delle carriere;
  5. riesame dei criteri di redistribuzione del premio anti evasione;
  6. maggiori risorse per il rinnovo del contratto scaduto nel 2006.
"La legge istitutiva della rappresentanza militare prevede espressamente che il Cocer può adire il Ministro dell’Economia. Nonostante le richieste inoltrate già nel luglio scorso, il titolare del Dicastero non ha ancora dato seguito all’auspicato incontro; se non altro per dovere istituzionale, avrebbe dovuto ricevere i rappresentanti istituzionali del personale per ascoltarne le ragioni e le problematiche - continua il comunicato.

È noto a tutti, in questo particolare e drammatico momento attraversato dall’economia mondiale e nazionale, qual è l’impegno del Ministro Tremonti. Ciò nonostante sarebbe stato auspicabile che un primo breve contatto fosse avvenuto. Perdere una sola ora della propria giornata, riteniamo sarebbe stato sufficiente al Signor Ministro per prendere atto dei problemi che in questo momento attanagliano i 63000 finanzieri.

In questi due anni e mezzo di mandato, il Cocer, in tutte le sedi e in tutti i modi, ha rivendicato la paternità del Ministro dell’Economia quale unico interlocutore per i problemi del Corpo: ci piacerebbe che tale paternità non fosse misconosciuta. Dal mese di giugno di quest’anno, momento di insediamento dell’attuale Governo, i Ministri dell’Interno e della Difesa hanno più volte ricevuto i rispettivi Organismi di Rappresentanza ascoltandone le ragioni e sostenendoli nelle loro  aspettative. Ancora qualche giorno fa, alla riapertura del tavolo tecnico presso la Funzione Pubblica per la definizione della c.d. “coda contrattuale” la delegazione del Corpo ha assistito all’intervento del Ministro Alfano il quale, con convinzione e reale partecipazione, ha sostenuto le ragioni del personale della Polizia Penitenziaria".

Non manca, poi, una stoccata finale: "Si vuole ancora che la Guardia di Finanza faccia la lotta all’evasione fiscale? Se non al Ministro, a chi devono rivolgersi i finanzieri? A San Matteo protettore della Guardia di Finanza?".


(Lgt. Maurizio Dori, Lgt. Francesco Leotta, Lgt. Salvatore Trinx, Mar.O. Salvatore Scino, App.sc. Ippazio De Matteis, App.sc. Enrico Zaccaria)



UN PO' DI STORIA

La Guardia di Finanza, come ogni altra realtà militare ha un santo patrono: San Matteo apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il giorno 21 Settembre.

Il documento papale che attesta il riconosciuto patrocinio, reca la data del 10 aprile 1934 ed è firmato dal cardinale Eugenio Pacelli (futuro Papa Pio XII). Il Pontefice che accolse l'istanza avanzata dal Comandante Generale e sostenuta dall'Ordinario Militare del tempo era Pio XI.

La vicenda umana di Matteo ha una sua notorietà, legata a quanto di lui si legge nell'omonima narrazione evangelica. Matteo, il pubblicano, detto anche Levi (Mc 2,14; Lc S,27) passò dal banco delle imposte alla sequela del Maestro che gli aveva detto: "Vieni e seguimi" (Mt 9,9).

Il banchetto che festeggiò la sua vocazione è il segno dell'amore misericordioso di Gesù che chiama i peccatori a penitenza e ne celebra la riconciliazione con il Padre (Lc 5,27-32). Nel suo Vangelo, redatto per la comunità giudeocristiana, il Cristo si manifesta come maestro e il fondatore del nuovo Israele, che promulga la giustizia nuova del regno dei cieli incentrata nell'amore.

La sua memoria il 21 settembre è fatta dal martirologio geronimiano (sec. VI). Il "Breve Pontificio" del 10 aprile 1934, nel dichiarare San Matteo Patrono della Guardia di Finanza auspica che tutti gli appartenenti al Corpo possano, sul suo esempio, unire l'esercizio fedele del dovere verso lo Stato con la fedele sequela di Cristo.




Tags:  guardia di finanza cocer giulio tremonti rappresentanza militare specificità previdenza complementare riordino delle carriere premio anti evasione rinnovo del contratto

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