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FORZE ARMATE: LA RUSSA APRE AI GAY. NESSUNA INCOMPATIBILITA' CON L'ARRUOLAMENTO

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di: Redazione Nsd   
venerdì 05 febbraio 2010
(NSD) - "In Italia non c'è una norma che vieti agli omosessuali di fare il servizio militare e non c'è incompatibilità tra gay e Forze Armate". Queste le parole del Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo che in Brasile si sono sollevate grandi polemiche perché il Generale Raymundo Nonato Cerqueira Filho ha ribadito con grande durezza la sua contrarietà ai gay nell'esercito. Anche il Gen. Domenico Rossi (presidente del Cocer Interforze) ha ribadito che non c'è alcuna preclusione all'ingresso degli omosessuali nelle Forze Armate. Il PD apprezza le parole del ministro La Russa e chiede che vengano cambiate alcune norme per il reclutamento.






IGNAZIO LA RUSSA: "In Italia non c'è mai stata una norma, come c'era in altri Paesi, che vieta ai gay di fare il militare. A volte in passato, quando c'era la leva, erano più quelli che dichiaravano di essere omosessuali, anche senza esserlo, nel tentativo di evitare la naja. Semmai, quindi, l'opera di selezione dei militari per il servizio di leva è  stata al contrario: lo fai anche se dici di essere gay. Non c'è incompatibilità tra gay e forze armate. Non ho mai ricevuto segnalazioni da parte di gay in uniforme che lamentassero di essere discriminati e neanche l'opposto, qualcuno che ha protestato per la presenza di omosessuali. Da questo punto di vista sono molto contento perché la considererei una discriminazione senza alcuna ragione. Diverso è se uno dà fastidio a persone del suo stesso sesso o del sesso opposto: non dimentichiamo che adesso ci sono anche le ragazze. Quello non l'ammettiamo, anzi la molestia sessuale verrebbe sanzionata. Nessuna discriminazione, quindi ma neanche un trattamento di favore".


GEN. DOMENICO ROSSI (COCER INTERFORZE): "Non vedo nessuna preclusione all'ingresso dei gay nelle Forze Armate e non escludo che ve ne possano già essere. L'ingresso nelle forze armate prevede infatti il possesso di specifici requisiti psichici,fisici e attitudinali, che non escludono a priori i gay. Tutti i ragazzi e le ragazze in possesso di tali requisiti possono pertanto entrare nelle Forze Armate. E' molto più importante e indispensabile, rispetto al resto, che i singoli posseggano le capacità per svolgere bene i propri compiti, in funzione di una valida professionalità - ha detto il Generale di Corpo d'Armata Domenico Rossi, presidente del Cocer Interforze".


ANTONIO RUGGHIA (PD): "Le affermazioni del ministro La Russa sono ovviamente condivisibili ma ora bisogna passare dalle parole ai fatti. Il ministro sa bene che le norme per il reclutamento del personale delle Forze Armate danno una definizione di omosessualità che è superata dalla scienza. Infatti, quel testo considera l'omosessualità un disturbo nelle persone che non sono in armonia con se stesse, una definizione che offre spazi di discrezionalità e che il Pd ha chiesto di superare: il ministro si impegna da oggi a cambiare quel regolamento?".


IN BRASILE: "La loro situazione non è compatibile con il lavoro nelle Forze Armate - ha detto il generale dell'esercito brasiliano, Raymundo Nonato Cerqueira Filho, parlando dei gay. Le truppe non obbediscono a individui di questo tipo, perché gli omosessuali non infondono rispetto ai soldati e per questo sarebbe meglio che trovassero lavoro in un altro settore".





Tags:  forze armate gay omosessuali arruolamento ignazio la russa domenico rossi raymundo nonato cerqueira filho

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