F-35, GOVERNO VERSO RIDIMENSIONAMENTO. DI PAOLA: "MA E' INVESTIMENTO CHE CREERA' LAVORO" |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 12 gennaio 2012 |
(La Repubblica.it) - Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola ha dichiarato alla Camera, durante il question time, che nel governo di Mario Monti è in corso una "riflessione" sulla possibilità di un ridimensionamento dell'investimento militare da 15 miliardi di euro per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter (Jsf). Il ministro, quindi, ha confermato le indiscrezioni su un possibile passo indietro del governo nell'ambito di tagli alle spese militari di cui Repubblica aveva riportato il 2 gennaio 1 e di cui Panorama rivelerà altri dettagli nel numero in edicola domani....
Ma alla Camera Di Paola ha difeso con decisione un programma di investimento militare "di elevato valore" e che "frutterà 10mila posti lavoro". Perché, ha dichiarato, anche così "si fa la crescita"...
Il programma Jsf impegnerà l'Italia fino al 2026 con una spesa di circa 15 miliardi di euro per l'acquisto di 131 velivoli, anche se "è in corso un riesame alla luce delle esigenze operative e della compatibilità finanziaria", ha spiegato Di Paola. "C'è l'esigenza - ha aggiunto - di rinnovare le linee aerotattiche dello strumento militare italiano e il programma Jsf risponde a queste esigenze, è stato avviato con lungimiranza dal ministro Andreatta e confermato dai governi D'Alema, Prodi e Berlusconi".
L'ipotesi di un ridimensionamento complessivo della spesa militare, sollecitata da molte forze politiche alla luce dei sacrifici richiesti agli italiani dalla manovra "Salva Italia", "è in corso di riesame alla luce delle esigenze operative e della compatibilità finanziaria" ha spiegato il ministro della Difesa. "Tuttavia - ha sottolineato Di Paola - non c'è dubbio che stiamo parlando di un programma di elevato valore operativo, tecnologico e industriale, che vede già oggi a Cameri (Novara) un complesso industriale dedicato al velivolo che dà e darà occupazione a 1.500 persone e, in prospettiva, sono previsti 10mila posti di lavoro, con oltre 40 imprese che contribuiscono alla crescita economica, tecnologica e industriale del Paese".
Secondo le anticipazioni di Panorama, il ministero della Difesa sta valutando la riduzione degli aerei da acquistare dai previsti 131 a non oltre 100 e, secondo il settimanale, "l'ipotesi allo studio è di acquistarne un'ottantina per l'Aeronautica, tra quelli a decollo convenzionale e quelli ad atterraggio verticale, e 20 per la Marina. Dal 2015 al 2025 l'F35 dovrà sostituire gli Amx e i Tornado dell'Aeronautica e gli AV8B Plus della Marina e ciò rende improbabile l'ipotesi che l'Italia esca completamente dal progetto".
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