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DIFESA: FINOCCHIARO, LA RUSSA SPIEGHI SUE SCELTE IN PARLAMENTO. ASCIERTO (PDL): BASTA TAGLI

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di: Redazione Nsd   
venerdì 18 giugno 2010
(NSD) - Il Centrosinistra attacca il Governo sulle scelte in tema di Sicurezza e Difesa ma anche all'interno della maggioranza affiorano tensioni e malumori per i tagli previsti alle forze dell'ordine. "Non è possibile accettare, per un settore come la Difesa, una logica ragionieristica come quella dei tagli lineari del 10% nelle assegnazioni previste per i ministeri - ha spiegato la Sen. Anna Finocchiaro (PD) che ha invitato il Ministro La Russa a spiegare le sue scelte in Parlamento. Anche Filippo Ascierto del Pdl ha chiesto che non vengano tagliati gli stipendi delle Forze dell'ordine. "Una manovra così non la voterò, spero che cambi...."







ANNA FINOCCHIARO (PD): "Nell'attuale situazione di dichiarata crisi finanziaria, la politica del competente ministero della Difesa, appare, come si evince anche da alcune interviste del ministro La Russa che ho avuto modo di leggere, sempre più improvvisata e reticente sulle motivazioni delle decisioni in ordine alla sicurezza del personale, all'efficienza dello strumento militare nei diversi scenari d'impiego e agli stessi programmi d'investimento. Noi sappiamo che la crisi finanziaria internazionale ed esigenze di bilancio rendono necessario intervenire sulla spesa pubblica. Ma decidere come allocare le limitate risorse disponibili non può prescindere dalle scelte in materia di nuovo sistema di difesa. La fisionomia di quest'ultimo è parte integrante di una decisione che si colloca nell'ambito delle scelte di politica internazionale. E' opportuno dare seguito alle indicazioni del Consiglio Supremo di Difesa del 10 marzo 2010, secondo cui l'attuazione di una comune politica estera e di difesa e sicurezza in ambito UE costituisce obbiettivo vitale per gli Stati membri e per la crescita dell'Europa, al duplice fine di concorrere alla costruzione di uno strumento politico-militare comune più efficace dal punto di vista operativo e più economico. Peraltro ci sembrerebbe inaccettabile qualunque riduzione per tutto ciò che è necessario a garantire la sicurezza dei contingenti militari impiegati fuori area, in termini di mezzi, supporto logistico e addestramento. Non è possibile accettare, per un settore come la Difesa, una logica ragionieristica come quella dei tagli lineari del 10% nelle assegnazioni previste per i ministeri. Per tutti questi motivi è necessario certamente riavviare immediatamente nelle competenti commissioni Difesa di Camera e Senato in sede congiunta, la discussione sul Nuovo Modello di Difesa, anche alla luce dei radicali mutamenti intervenuti nello scenario geopolitico, ma è ancora più indispensabile che al più presto il ministro La Russa, davanti alle commissioni congiunte Difesa, Esteri e Attività produttive di Camera e Senato ci spieghi con chiarezza quali scelte intende compiere".



FILIPPO ASCIERTO (PDL): "Ha senso nella prossima manovra tagliare gli stipendi di poliziotti e militari e non incidere fortemente sugli sprechi che andrebbero ridotti in modo consistente?. Se si può comprendere il blocco dei contratti per tre anni è invece inspiegabile non retribuire più gli automatismi funzionali come quelli delle promozioni di carriera. Faccio un esempio: una persona promossa al grado superiore non percepirà la retribuzione che gli spetta, ma bensì quella che aveva prima, creando una disparità di trattamento. Ci sono, inoltre, tagli che riguarderanno i servizi attivi. Ad esempio, non verranno retribuite le nuove attività notturne e festive delle Forze di polizia e delle Forze Armate. Insomma, non è realistica una manovra di questo tipo. Sarebbe il caso, invece di tagliare i tanti trasferimenti degli ufficiali e dei dirigenti che fanno maturare un raddoppio dello stipendio per il trattamento di missione. In particolare, bisognerebbe ridurre notevolmente gli stipendi dei capi piuttosto che quelli del personale. Tremonti deve rifletterci. Almeno tagliasse lo stipendio dei suoi collaboratori diretti che sono stipendi da ricchi e lasciasse perdere le Forze dell'ordine. Quando arriverà alla Camera, una manovra così non la voterò, spero che cambi".





Tags:  difesa forze armate tagli anna finocchiaro filippo ascierto pd pdl ignazio la russa

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