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DIFESA: DONNE SEMPRE PIU' IN RUOLI DI COMANDO TRA I MILITARI

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di: Redazione Nsd   
lunedì 02 febbraio 2009
Roma, 2 feb (Velino) - Le donne sono sempre più presenti nelle forze armate e in particolare in quelle dei paesi che vantano una lunga e forte tradizione militare. Inoltre, le rappresentanti del “gentil sesso” negli ultimi anni stanno assumendo incarichi di responsabilità e posizioni di comando in istituzioni in cui finora il loro accesso – comunque a livelli intermedi – era fortemente limitato. Il paese di riferimento, nonostante molti altri stati tra cui l’Italia vedano una sempre maggiore presenza femminile, restano gli Stati Uniti.



Ma proprio qui, finora alle “militaresse” non era permesso di accedere ad alcuni settori (come quello dei sottomarini) o a ruoli di comando in strutture altamente sensibili. L’unica eccezione era stata il tenente generale (tre stelle) dei marines Carol Mutter, nominata come vicecapo di stato maggiore della Difesa con delega sul personale. Poi, però, anche negli Usa le cose sono cambiate. Soprattutto dopo che le donne hanno dimostrato di essere in grado di combattere e di diventare eroi tanto quanto i loro colleghi maschi. È il caso di Monica Lin Brown che in Afghanistan ha protetto i suoi commilitoni guadagnandosi il 24 maggio 2008 la “Silver Star”, uno dei più alti riconoscimenti militari. Poi, nello stesso anno sono accaduti due altri episodi, che hanno visto altrettante donne “emanciparsi” perfettamente in ambito militare. Il primo è stato la nomina a generale a quattro stelle dell’esercito di Ann E. Dunwoody e il secondo la promozione (il 14 luglio) di un generale-donna alla guida della National defense university (Ndu), la struttura principale in cui vengono preparati i leader civili e militari sia Usa sia internazionali, per affrontare le sfide sulla sicurezza interna ed esterna.

Si tratta del tenente generale dei marines Frances C. Wilson. L’alto ufficiale, oltre a essere il primo comandante femminile dell’ateneo, ha come sorella Mary O'Donnell, il primo ammiraglio di squadra donna nella storia della Guardia costiera. La Ndu è un’istituzione strategica per la leadership militare, quella civile e quella dell’intelligence statunitense e non solo. Tanto che frequentano i suoi corsi i vertici delle agenzie federali della sicurezza, come l’attuale direttore della super segreta National security agency (Nsa), il tenente generale Keith B. Alexander (master in “strategie per la sicurezza interna”, e diversi capi di Cia, Fbi e sicurezza nazionale. La National defense university, inoltre, è stata presieduta da personaggi come Stephen Cambone, primo sottosegretario alla Difesa per l’intelligence, e da Robin L. Raphel (vice presidente), responsabile durante l’amministrazione Clinton dei i rapporti con l’allora neo nato governo talebano in Afghanistan. Poi, sotto George W. Bush, fu uno dei membri della squadra di ricostruzione dell’Iraq. Vi ha anche fatto parte, nel “board dei visitatori”, l’ex segretario alla Difesa Donald Rumsfeld. Ma non è Wilson l’unica donna a mantenere una posizione di comando nella Ndu. Ci sono anche altri militari e civili donne, tutte impegnate in ruoli chiave all’interno della struttura. A partire dal generale di brigata dell’esercito, Katherine P. Kasun, comandante dello staff college interforze; a finire con il primo sergente, Latonya Bass, che gestisce tutti i volontari assegnati alla base.



Tags:  donne soldato esercito difesa

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