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COMPARTO SICUREZZA: TUTTI CONTRO TUTTI NELLA SOLITA...."COMMEDIA DEGLI ERRORI"

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di: Redazione Nsd   
venerdì 02 luglio 2010
(NSD) - Ancora non vi vede l'uscita dal tunnel per il Comparto Sicurezza e Difesa che deve fare i conti con una Manovra Finanziaria fortemente penalizzante. Il tutto mentre esponenti della maggioranza promettono cambiamenti, membri dell'opposizione esprimono solidarietà e preparano la battaglia in Parlamento ed il Ministro Maroni ribadisce che bisogna "cercare di fare bene contenendo le spese". Insomma, la solita "farsa in più atti" in cui tutti sembrano essere d'accordo sull'iniquità dei tagli ma poi alla fine non cambia nulla. Con buona pace dei Sindacati di Polizia che scendono in piazza e dei Cocer che protestano (alcuni in modo più veemente, altri in modo più soft!), sperando che anche questa volta non siano le forze dell'ordine a pagare il presso più alto di questa... "commedia degli errori"...








COMPARTO SICUREZZA E DIFESA


COCER CARABINIERI: "Carabinieri in Liquidazione. La sicurezza per il Governo è un termine privo di significato. Gli incontri con il Ministro della Difesa ed il Sottosegretario Crosetto e con i capigruppo del Pdl hanno evidenziato la minore disponibilità del Governo ad accogliere le richieste del Comparto Difesa e Sicurezza. Infatti, ad un mese di distanza dalla pubblicazione del decreto nr. 78/2010 e dopo gli innumerevoli incontri avuti sia con i rappresentanti di maggioranza che di opposizione, l'unico provvedimento che potrebbe rientrare sarebbe quello relativo alle diarie delle missioni all'estero che dovrebbero essere ripristinate. Durante gli incontri, sono stati riproposti i temi che penalizzano il personale dell'Arma (art.9 commi 1 e 21 e art.12) e i capigruppo del Pdl al Senato e alla Camera non hanno escluso la possibilità di organizzare una manifestazione alla quale parteciperanno rappresentanti del Pdl per dare maggiore incisività alle richieste del comparto. Il Cocer è fermamente convinto della validità delle proprie ragioni, che intende portare avanti con determinazione al fine di far desistere gli alti burocrati del Ministero dell'Economia dal loro intento di distruggere le Forze Armate e di Polizia. Il Ministro della Difesa, seppur contrario alla proposta formulata dal Ministro Tremonti, ha chiesto di prendere in considerazione la possibilità di tassare la tredicesima per pagare le promozioni. La maggior parte dei delegati presenti, hanno espresso unanimemente il proprio dissenso, chiarendo che deve essere il Governo a pagare e non il personale, che invece in base alla proposta del ministro dell'Economia, dovrebbe subire un ulteriore danno economico per assicurare gli effetti economici delle promozioni. Nella circostanza è stato ulteriormente precisato che pur di ottenere giustizia non si esiterà a ricorrere alla Suprema Corte Costituzionale per eccepire l'incostituzionalità del provvedimento. Se il Governo non recepirà le richieste presentate dal comparto, contenute in diversi emendamenti presentati da esponenti di entrambi gli schieramenti politici, gli effetti prodotti saranno devastanti sulla sicurezza e il Governo si dovrà assumere la responsabilità di tali scelte"


Il CoIR Carabinieri Pastrengo, il CoIR Vittorio Veneto, il CoBaR Carabinieri Lombardia, il CoBaR Piemonte e Valle d’Aosta hanno espresso lo sconcerto ed il profondo disagio del personale dell'Arma per le forti penalizzazioni retributive, pensionistiche e previdenziali che il D.L. 78/2010 porterà per i rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.


COBAR CARABINIERI SICILIA: "Il Cobar Sicilia, nella considerazione che il Decreto Legge nr. 78/2010 continua il suo iter legislativo essendo stato licenziato positivamente anche da alcune Commissioni del Senato della Repubblica, esprime non solo preoccupazione per le pesanti restrizioni economiche che si abbatteranno sui Carabinieri ma lancia l’allarme sicurezza per gli ulteriori tagli ai capitoli di bilancio delle rispettive Amministrazioni di Polizia ad ordinamento Civile e Militare. Il Cobar chiede al Governo di assumersi le dovute responsabilità nel caso in cui i servizi di sicurezza, dovessero diminuiranno drasticamente. Gli Operatori della Sicurezza sono ormai convinti che a loro carico vi sia un progetto atto a disgregare nonché a frustrare l’impegno nel servizio che giornalmente viene profuso a favore delle Comunità ed, in particolare, nell’azione investigativa sviluppata contro le  Organizzazioni Criminali. Questo Organismo di Rappresentanza esprime massima solidarietà e vicinanza ai colleghi della Polizia di Stato ed ai loro rappresentanti Sindacali che, in questi giorni, organizzano in tutta Italia azioni di dissenso davanti alle Questure. Pertanto, tenuto conto delle gravissime dichiarazioni rese da alcuni Parlamentari che alludono a strategie tendenti a distruggere le Forze Armate, nel silenzio assordante degli esponenti del Governo, questo Organismo valuterà l’opportunità di riunirsi in seduta permanente a Palermo come preannunciato al Comandante della Legione Sicilia, al fine di intraprendere concrete iniziative per evidenziare il disagio dei Carabinieri, da rappresentare direttamente ai parlamentari nazionali e regionali. Difendiamo l’Arma, le nostre famiglie e il popolo Italiano. A loro continueremo, nonostante le ristrettezze economiche e le oggettive difficoltà, a fornire sicurezza e servizio, garantendo la presenza dello Stato sul territorio. Il Cobar Sicilia chiede al Presidente del Senato Sen. Renato Schifani, di voler incontrare presso il suo Ufficio o sede a Lui gradita, una Delegazione di questo Consiglio di Base per chiarire se vi siano  individuabili strategie di modifiche al Decreto Legge nr. 78 del 31.05.2010, considerato dalla base dell’Arma uno dei provvedimenti più gravi e penalizzanti  che fosse mai stato concepito negli ultimi 50 anni della Sua storia".



MAGGIORANZA


ROBERTO MARONI: "La situazione non permette di spendere e spandere come avvenuto talvolta in passato. Oggi dobbiamo fare bene cercando di contenere le spese, questa è la sfida che abbiamo di fronte. E' però evidente che il nostro impegno per garantire la sicurezza è massimo".


FILIPPO SALTAMARTINI (PDL): "Speriamo finalmente di essere vicini a una soluzione positiva per la questione relativa alle indennità accessorie delle forze di polizia dato che il relatore ha annunciato che presenterà un proprio emendamento. Intanto mi auguro che la commissione Bilancio che dovrà esaminare gli emendamenti accantonati, presentati da me e da altri senatori per il riconoscimento della specificità delle forze di polizia e delle forze armate, tenga conto dei profili connessi all'attribuzione delle indennità accessorie alle forze di polizia che costituiscono lo strumento operativo di prevenzione e repressione della criminalità. Non vorrei che alla fine si facesse peggio di quello che Prodi e Padoa Schioppa fecero nella passata legislatura quando aumentarono l'Irpef dal 23al 27% per questo personale meritorio e che rischia la vita ogni giorno per difendere la legalità".


FILIPPO ASCIERTO (PDL): "In questa finanziaria il comparto Sicurezza e difesa viene penalizzato in maniera iniqua nelle retribuzioni. I sacrifici richiesti agli operatori del comparto coprono ben oltre 11% l'ammontare della manovra ma l'impegno e i successi ottenuti anche recentemente con l'arresto di pericolosi criminali non sono mai mancati. Forse al ministro Tremonti è venuto il dubbio che più tagli ci sono al comparto e più successi si ottengono. Io invece consiglio al ministro di non penalizzare il comparto con i tagli previsti nella manovra economica e come ha fatto per i magistrati presentare, ad esempio, un emendamento in favore degli uomini in divisa. Ritengo che la magistratura in un paese democratico sia importante quanto le Forze Armate e Forze di Polizia oppure il ministro forse aveva timore degli scioperi che l'Anm ha proclamato ben sapendo che gli operatori del comparto sicurezza non scioperano ma pensano solo alla sicurezza delle istituzioni e dei cittadini".



OPPOSIZIONE


PIER FERDINANDO CASINI (UDC): "Esprimo vicinanza alle rivendicazioni dei tutori dell'ordine. Questo è un governo che se la prende con i deboli e con chi tutela la legalità e la sicurezza dei cittadini. I tagli ai poliziotti vanno assolutamente cancellati, per un fatto minimale di equità e onestà".


ANTONIO DI PIETRO (IDV): "Mentre Roma brucia, il Nerone nostrano pensa a ridere, a sorridere e a giocare. Speriamo di liberarcene al più presto. Intanto, in piazza Montecitorio, ogni giorno c'è una categoria di lavoratori che protesta perché non ne può più di questo governo. Noi dell'Idv siamo accanto alle forze dell'ordine che non hanno più strumenti nè per combattere la criminalità, nè per far arrivare le loro famiglie alla fine del mese e nè soprattutto per far rispettare le leggi di questo Stato. La manovra voluta da Berlusconi taglia drasticamente i fondi per garantire la sicurezza e la legalità in questo paese. Infatti, se verrà approvata, ci saranno sempre meno volanti in perlustrazione, si chiuderanno diversi commissariati e numerose stazioni di polizia. Sarà, quindi, quasi impossibile arrestare i delinquenti. Berlusconi e i suoi alleati in campagna elettorale hanno preso in giro cittadini promettendo più sicurezza. Ci batteremo con determinazione con tutte le armi democratiche a nostra disposizione affinché a pagare non siano sempre le fasce più deboli, i pensionati, i cassaintegrati, i precari, gli addetti alla sicurezza, mentre il presidente del Consiglio continua a farsi approvare delle leggi in modo che lui e i suoi sodali possano sfuggire ai processi".


ROSA CALIPARI (PD): "La manovra economica taglia i fondi per garantire la sicurezza e la legalità. Per questo, in tutt'Italia, i poliziotti manifestano e raccolgono le firme dei cittadini che invece chiedono sicurezza e rispetto delle leggi. Sono solidale con i sindacati di polizia: Siulp, Sap, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl polizia e Federazione Coisp che hanno organizzato l'iniziativa alla quale aderiscono anche la Guardia di Finanza e le Forze armate, perché si abbattano davvero gli sprechi e non s'intacchi la protezione dei cittadini. Hanno manifestato anche i prefetti. Anche loro hanno criticato la manovra economica sottolineando come gli interventi di questo governo mettano a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Che dice il ministro Maroni di queste proteste?".






Tags:  comparto sicurezza e difesa manovra finanziaria cocer commedia degli errori poliziotti carabinieri

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