COCER INTERFORZE: GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO SULLA MANOVRA ECONOMICA |
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di: Redazione Nsd
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martedì 06 luglio 2010 |
(NSD) - "Pur prendendo atto della presentazione di vari emendamenti di interesse, tuttavia non possiamo al momento che continuare a esprimere un giudizio fortemente negativo sugli effetti della manovra stessa, sulla funzionalità e sugli operatori del comparto Difesa e sicurezza". Questo il giudizio del Cocer Interforze (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza) che oggi terrà una conferenza stampa per la prima volta nella storia. Il tema unico sarà naturalmente la manovra finanziaria con i suoi effetti sul personale del comparto Sicurezza e Difesa....
"Un giudizio negativo che non varia anche dopo avere preso atto della presentazione di una proposta della tassazione della tredicesima, per potere sovvenzionare gli aumenti stipendiali derivanti dalle promozioni al grado superiore, anche per la difficoltà di un esame globale delle effettive varianti che il governo vuole apportare - sottolinea il Presidente del Cocer Interforze generale domenico Rossi".
"Meglio se i giovani rinunceranno ad arruolarsi; Giulio Tremonti risparmierà soldi e noi umiliazioni. Vuole portar via pensioni, buonuscite, tredicesime, stipendi, promozioni, case demaniali, dignità del lavoro, sprofondandoci nella scala sociale. Fa così dal secondo governo Berlusconi - spiegano dalle Forze Armate".
COCER AERONAUTICA MILITARE
"Il Cocer Aeronautica Militare sin dalla presentazione della manovra correttiva dei conti pubblici, nonostante i feroci tagli ai soli dipendenti pubblici conditi da un particolare e mirato accanimento su quelli Comparto Difesa e Sicurezza, ha tenuto responsabilmente, un atteggiamento critico ma collaborativo presentando una serie di emendamenti.
E' opportuno rammentare che il personale del Comparto Difesa e Sicurezza contribuisce allo stato attuale in maniera insopportabile alla manovra oltre che con il blocco dei rinnovi contrattuali nel triennio 2010-2012, anche con lo scippo di circa 700 milioni accantonati per il riordino delle carriere, con il congelamento delle promozioni, con quello degli scatti di anzianità, con il passaggio dal Tfs al Tfr senza che si sia avviata la previdenza complementare, e dulcis in fundo con il taglio di alcune indennità operative.
Gli uomini e le donne del Comparto Difesa e Sicurezza che quotidianamente operano sul suolo patrio ed all'estero per garantire sicurezza, civile e democratica convivenza anche a costo del sacrificio della vita meritano tutto questo accanimento??
Rinnoviamo, sperando che sia l'ultimo, l’invito all’esecutivo a rammentare che appena 3 mesi fa è stata approvata una norma spot sulla c.d. specificità dei lavoratori del Comparto in virtù di un carico di impegni, rischi, disagi e vincoli che non hanno eguali in altri comparti lavorativi.
Qualora però l’Esecutivo persistesse nel non volere riconoscere l'iniquità e l'assoluta ingenerosità della manovra nei confronti del personale in uniforme si riterrà libero di tutelare, in tutte le sedi e con tutte le forme consentite e ritenute idonee, il proprio personale".
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