COCER INTERFORZE: CHIEDIAMO RISPETTO E DIALOGO. IL SISTEMA "DIFESA" RISCHIA DI SALTARE |
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di: Redazione Nsd
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mercoledì 07 luglio 2010 |
(NSD) - "Chiediamo al Premier Silvio Berlusconi lo stesso rispetto mostrato al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia per discutere sulla manovra finanziaria". Questo l'appello lanciato dal Gen. Domenico Rossi del Cocer Interforze che ieri per la prima volta nella storia ha tenuto una conferenza stampa autorizzata dal Ministro della Difesa. Una richiesta di dialogo, dunque, per rivedere alcuni punti di una Manovra che lede i diritti del Comparto Sicurezza e Difesa. "Se questo organismo non riuscirà nel suo intento darò le dimissioni - ha detto Rossi". E intanto la "base" preme per la "sindacalizzazione delle Forze Armate"....
E' stata la prima volta nella storia delle Istituzioni Repubblicane che i militari hanno convocato i giornalisti per spiegare il loro malcontento. Il tutto, comunque, con il benestare del ministro della Difesa La Russa: "I militari non hanno il diritto di scioperare, sarebbe stato scandaloso non autorizzare la conferenza stampa".
Intanto, cresce il malcontento nelle forze armate. Qualcuno chiede al Governo di tagliare le 44 feste militari all'anno anziché gli stipendi, mentre qualcun altro sottolinea come oggi ben pochi militari voterebbero per Berlusconi.
GEN. DOMENICO ROSSI: "Se il Governo porrà la fiducia sulla Manovra l'unico referente sarà Berlusconi. A lui lancio il mio appello, chiedendo per le forze dell'ordine lo stesso rispetto dimostrato alla Confindustria. Con Emma Marcegaglia c'è stato dialogo.
Bisogna eliminare il blocco salariale dei singoli e la penalizzazione derivante dal diverso computo dell'indennità di buonuscita previdenziale. Il sistema militare è fondato sull'assioma maggiore responsabilità-maggiore retribuzione. E' sempre stato così. Ora, se si promuove il singolo ma gli si blocca lo stipendio, tutto il sistema può entrare in crisi. Degli avanzamenti si salverebbero solo gli aspetti giuridici e non i benefici economici. Ad esempio un capitano promosso a maggiore vedrebbe ridotto il suo reddito del 36% mentre un dirigente pubblico con reddito di 100mila euro solo dello 0,5%.
A distanza di un mese dalle osservazioni fatte sulla manovra da parte del Comparto non sono arrivate risposte soddisfacenti, solo parziali emendamenti che vanno e vengono e impediscono di capire il volere del governo. All'interno del Cocer ci sarà una riflessione sulla validità di questo strumento per la rappresentanza e la tutela del personale. Se prenderò atto che questo organismo non riesce nel suo intento ci potranno essere anche le mie dimissioni".
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