CARABINIERI: INTERROGAZIONE SUL PRESIDENTE DEL COCER DELL'ARMA NICOLA RAGGETTI |
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di: Redazione Nsd
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venerdì 10 settembre 2010 |
(NSD) - L'Onorevole Maurizio Turco ha presentato un'interrogazione al Ministro della Difesa in merito ad un procedimento disciplinare avviato dal Generale Nicola Raggetti (comandante del raggruppamenti investigazioni scientifiche e contemporaneamente presidente del Cocer dell'Arma) nei confronti del Capitano Emanuele Paniz. Secondo l'on. Turco "si rileva una precisa volontà di sanzionare e colpire duramente un ufficiale per il solo fatto che questo ha avuto l'umiltà e il coraggio di chiedere consigli ad un inferiore di grado non avendo evidentemente trovato ascolto e comprensione dai propri superiori gerarchici". Ma ecco come sono andati i fatti....
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. -
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il comandante generale dell'Arma dei carabinieri il 4 marzo 2009, con la nota prot. n. 479/79-1-2005 ebbe ad affermare che «Il rapporto diretto e privilegiato con i colleghi di ogni ordine e grado consente ai membri dei Consigli di base, intermedio e centrale di individuare quelle problematiche di carattere privato che generano disagio nei singoli e incidono quindi sulla motivazione al servizio»;
con il foglio prot n. 202/4 del 30 luglio 2010 il comandante del raggruppamenti investigazioni scientifiche, generale Nicola Raggetti, ha comunicato al capitano CC RTL Emanuele Paniz, in servizio presso il RIS di Parma, l'avvio di un procedimento disciplinare di Corpo per la possibile irrogazione della sanzione della consegna di rigore;
la vicenda trae origine dalle missive che il capitano Paniz avrebbe inviato in forma assolutamente privata e riservata al delegato della rappresentanza militare, maresciallo Beniamino Berti componente del COIR C.UU.MM.SS. per lamentare delle situazioni di disagio e nel contempo chiedere consigli e chiarimenti;
i messaggi di posta elettronica sono assimilabili alla corrispondenza epistolare e quindi tutelati dall'articolo 616 del codice penale;
il generale Raggetti è anche il presidente del Cocer CC, ed in quanto tale potrebbe accedere ad informazioni in possesso dei componenti dei consigli di base;
le condotte contestate al capitano appaiono non essere sanzionabili non essendo queste previste dal regolamento come fatti disciplinarmente rilevanti, anzi in esse si rileva una precisa volontà di sanzionare e colpire duramente un ufficiale per il solo fatto che questo ha avuto l'umiltà e il coraggio di chiedere consigli ad un inferiore di grado non avendo evidentemente trovato ascolto e comprensione dai propri superiori gerarchici;
ad avviso degli interroganti la vicenda rappresenta una grave minaccia al diritto inalienabile della libertà di pensiero e di espressione, della riservatezza della corrispondenza e di tutte quelle libertà fondamentali della persona che la Repubblica deve garantire e tutelare da possibili eversioni che ne minino il libero esercizio e finanche l'esistenza;
un'indebita commistione tra il ruolo di comandante del corpo e quella di presidente del Cocer, ove si fosse realizzata, costituirebbe un fatto estremamente grave -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto in premessa;
come, e per quali ragioni, il superiore Comando di cui al punto 1 della citata nota abbia avuto nelle sue disponibilità la corrispondenza privata intercorsa tra il capitano Paniz e il maresciallo Berti;
se il Ministro non ritenga di dover intervenire immediatamente sulla vicenda per chiarirne i contorni e per ricondurre l'azione di comando esercitata dal generale Raggetti ad un più equilibrato contemperamento tra le delicate funzioni di comando e di presidente del Cocer CC dallo stesso svolte;
se sia stata interessata dall'amministrazione l'autorità giudiziaria competente per le eventuali ipotesi di reato conseguenti alla evidente violazione della riservatezza della corrispondenza intercorsa tra il capitano CC RTL Emanuele Paniz e il maresciallo CC Beniamino Berti;
se possa considerarsi, e se il Ministro consideri, ancora valido quanto ebbe ad affermare il comandante generale dell'Arma dei carabinieri ed in particolare all'invito rivolto a coloro che esercitano funzioni di comando.
(4-08494)
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