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CARABINIERI: IL GIS (GRUPPO DI INTERVENTO SPECIALE) COMPIE TRENT'ANNI. COSSIGA NON PARTECIPA

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di: Redazione Nsd   
mercoledì 15 ottobre 2008

Il GIS (Gruppo di Intervento Speciale) dei carabinieri compie trent'anni. Era il 1978, infatti, quando l'allora Ministro dell'Interno Francesco Cossiga decise di creare questa unità altamente specializzata da utilizzare per operazioni ad alto rischio e per dare la caccia ai latitanti e ai sequestratori. Il trentennale verrà festeggiato a San Piero a Grado (Pisa) presso la sede del Centro Interforze Studi Applicazioni Militari alla presenza del Ministro della Difesa Ignazio La Russa e del Comandante Generale dell'Arma, Gianfrancesco Siazzu. Il Presidente Cossiga non parteciperà alla cerimonia.


APPROFONDIMENTO

(Fonte Adnkronos) - (di Marco Mazzu') 15.10.2008 - Protagonista di decine di operazioni ad alto rischio, impegnato dal 1978 nella caccia ai latitanti e ai sequestratori, il Gis, Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri, festeggia domani il proprio trentennale. Alle 11 a San Piero a Grado (Pisa) presso la sede del Centro Interforze Studi Applicazioni Militari (Cisam), è in programma una cerimonia alla presenza del Ministro della Difesa Ignazio La Russa e del Comandante Generale dell'Arma, Gianfrancesco Siazzu.

Nel corso della cerimonia, fra l'altro, saranno consegnati gli attestati di 'Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana' ai cinque soci fondatori del reparto ancora in servizio al Gis. In programma anche un'esercitazione che prevede un'irruzione con liberazione di un ostaggio in un edificio adibito all'addestramento.

Il Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma è stato istituito il 6 febbraio 1978 per idea, impulso e direttiva dell'allora Ministro dell'Interno Francesco Cossiga, che aveva visitato numerosi Paesi europei allo scopo di acquisire un'approfondita conoscenza dei rispettivi reparti speciali. L'emergenza terroristica di quegli anni portò alla costituzione di un'apposita unità per l'impiego in operazioni speciali anti-terrorismo e anti-guerriglia, con carabinieri tratti dall'allora Battaglione Carabinieri Paracadutisti 'Tuscania', particolarmente addestrati ad intervenire nelle situazioni più rischiose anche in presenza di ostaggi.

Il reparto, considerato di solito come 'ultima ratio' nelle situazion più delicate, ebbe il proprio battesimo operativo il 29 dicembre 1980, quando fece irruzione nel supercarcere di Trani (Bari), sgominando in modo rapido e incruento una rivolta di detenuti che avevano preso in ostaggio 18 agenti di custodia. Il 16 maggio 1984 il ministero dell'Interno, previo parere conforme del Presidente del Consiglio e di intesa con il Ministro della Difesa, determinò lo scioglimento delle Un.I.S. (Unita' di Intervento Speciale) dell'Esercito e della Marina e il mantenimento in vita del solo Gis dei carabinieri. Di stanza a Livorno il Gis, che ha dimensioni di livello compagnia, è inquadrato nella 2° Brigata Mobile.

Per l'impiego come Unità di Intervento Speciale nazionale o forza speciale, il reparto dipende direttamente dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, che può ricevere attivazioni dal ministero dell'Interno (per l'impiego come Unita' di Intervento Speciale nazionale) o dal Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, che dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, per l'impiego come forza speciale nei 'teatri operativi' all'estero.

Attualmente il Gis fornisce anche un supporto altamente qualificato ai reparti territoriali in occasione di importanti operazioni di polizia. Tutti gli operatori del reparto provengono dal I Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania. Sono volontari, con ottimi precedenti disciplinari ed esperienze specifiche. Le prove selettive per accedere al Gis sono molto impegnative e comprendono anche visite mediche e valutazioni psico attitudinali finalizzate ad accertare la capacità operativa in situazioni ad elevato stress fisico e psicologico.

Chi supera le selezioni accede al Corso Basico per operatore del Gis, durante il quale si studiano varie discipline tra cui tecniche di disarmo personale, tiro rapido discriminato con armi corte e lunghe, impiego esplosivi, alpinismo, tecnica di discesa rapida da pareti ed elicotteri, tecniche d'irruzione in edifici, impiego materiali speciali, tecniche di guardia del corpo, tecniche d'intervento su obiettivi particolari (autobus, aerei, treni).

Superato il corso, l'operatore Gis partecipa ad ulteriori corsi di specializzazione, fra i quali quelli di operatore subacqueo,
paracadutista con tecnica della caduta libera, tiratore scelto, artificiere anti sabotaggio, tecnica di guida veloce di autovetture e battelli operativi. L'obiettivo perseguito con un training intensivo di questo genere è l'impiego di un elemento particolarmente selezionato, profondamente motivato e capace di distinguersi per tecnica, lucidità ed equilibrio, specie in attività coordinate per operazioni speciali.

Per affinare ed aggiornare continuamente gli operatori sulle tecniche e sui materiali, mantenendo i livelli d'avanguardia raggiunti, vengono organizzati frequenti scambi con le migliori unità speciali esistenti nel mondo, fra le quali 22° Rgt. Sas britannico, Gsg9 tedesco, Gign francese, Hrt americano, Geo e Uei spagnoli e numerosi altri reparti in attività anche nell'est europeo.

L'attività del Gis può essere suddivisa in sei fasi distinte: l'allarme, l'approntamento del personale, il trasferimento, lo schieramento del dispositivo, l'intervento, l'evacuazione. Dopo l'allarme, ordinato dalla Sala Operativa del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, l'approntamento del personale è strutturato su un sistema modulare: una prima aliquota di operatori è ad approntamento immediato, una seconda è operativa entro 3 ore, mentre l'intero reparto è attivabile entro 24 ore. Il trasferimento in zona d'impiego può essere effettuato con autovetture veloci e speciali, con elicotteri Ab 412 dell'Elinucleo Carabinieri di Pisa, oppure con velivoli della 46° brigata aerea, di stanza a Pisa.

Dopo il battesimo operativo nel 1980 con l'intervento per sedare la rivolta nel supercarcere di Trani, negli anni il Gis si è reso protagonista di molti altri interventi risolutivi nell'ambito di attività di contrasto alla criminalità comune e organizzata. Tra gli altri, di particolare rilievo l'intervento per sedare la rivolta nel Carcere di massima sicurezza di Porto Azzurro (1987), la liberazione di ostaggi nelle mani dell'anonima sequestri (Patrizia Tacchella nel 1990, Raffaele Alessi nel 1995, Rosa Laura Spadafora nel 2000), la cattura di latitanti (il camorrista Ferdinando Cesarano nel 2000, Giuseppe Barbaro capo dell'omonima cosca di Plati' nel 2001, il tunisino Faid Isa Kamalfa, asserragliato in una villetta, nel 2003).

Per quanto riguarda le operazioni antidroga, da ricordare la cattura di una nave in movimento nel 1999 al largo di Alicudi, l'intervento a bordo della nave Tiride, nel 2000 a Crotone, che trasportava tre tonnellate di hashish. In quella circostanza, l'equipaggio della nave venne arrestato dai reparti speciali dell'Arma intervenuti.

Il Gis è stato spesso impegnato anche all'estero. Furono i reparti speciali dei carabinieri ad assicurare nel 2002, con l'operazione Corona, la scorta al re afghano che rientrava in patria. Sempre in Afghanistan, nei mesi scorsi, il Gis è stato impegnato nell'operazione Sarissa. In Iraq, nel 2003, l'aliquota del Gis inquadrata nel Reggimento Msu ha compiuto numerose operazioni antiterrorismo, che hanno portato alla cattura di due criminali di guerra, al fermo di numerosi sospettati di atti terroristici ed al sequestro di ingenti quantitativi di armi, munizioni ed esplosivi.

Per rispondere al meglio a qualsiasi esigenza operativa, il Gis dispone di mezzi speciali, equipaggiamenti ed armi all'avanguardia. Tra i mezzi speciali spiccano Ford Patriot e Toyota Land Cruiser, attrezzate in occasione di operazioni con appositi sistemi di piattaforme posizionate anteriormente e sul tetto, pedane e ganci per il trasporto di scale manovrabili nella parte superiore. Vi sono poi automezzi appositamente attrezzati come posti comando e centro di trasmissioni mobili. Per le operazioni anfibie il Gis dispone di battelli operativi Zodiac Hurricane con motori fuoribordo che consentono di raggiungere elevate velocità.

L'equipaggiamento individuale è costituito da una tuta operativa ignifuga di colore blu scuro, con guanti e passamontagna (tipo mephisto). Vengono inoltre utilizzate diverse tipologie di calzature, rinforzi (ginocchiere e gomitiere), tipi di elmetti in kevlar con visiera e giubbotti antiproiettile, maschera antigas ed altri dispositivi di protezione individuale dal rischio chimico, nucleare o batteriologico, che consentono di operare anche in ambiente contaminato da questo tipo di agenti.

Tra gli equipaggiamenti speciali, il Gis dispone di paracadute ad ala, attrezzature per le immersioni ed assalti anfibi, materiali per le discese operative da elicotteri, pareti rocciose ed edifici, visori notturni e telecamere termiche, utilizzati in condizioni di scarsa visibilità, trapani silenziosi, fibre ottiche, svariati tipi di scale, scudi antiproiettile di diverse dimensioni e caratteristiche balistiche.

Le comunicazioni radio sono assicurate da apparati ricetrasmittenti criptati e da una maglia radio interna, oltre che da apparati satellitari per la trasmissione di dati ed immagini. Ampia è anche la dotazione di armi per fronteggiare le diverse situazioni: le pistole Beretta 92FS e Glock 17 e 23; la pistola mitragliatrice HK MP7 e HK MP5 nelle versioni A5, KA5, SD-3; i fucili semi-automatici HK 53, G 36 C, Steyer Aug; i fucili a pompa Benelli M3 e M4 Super 90; i fucili di precisione HK PSG-1, Accuracy International AWP 308 e AWS silenziata, SAKO TRG 42 in calibro 338.

Il reparto speciale dell'Arma dispone poi anche dei lanciagranate M203 e multiplo MK1 e delle mitragliatrici Minimi. Estremamente ampio, infine, è il ricorso agli esplosivi, di tutti i tipi a secondo dell'esigenza, che vengono utilizzati dagli specialisti del Gis per aprire varchi e demolire ostacoli, muri, porte blindate, finestre e tetti.


Tags:  gis carabinieri corpi speciali cossiga siazzu cisam la russa trentennale

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