APPELLO DEGLI ANTAGONISTI: "FERMATE LA PARATA DEL 2 GIUGNO. CON QUEI SOLDI AIUTI AI PRECARI" |
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di: Redazione Nsd
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martedì 01 giugno 2010 |
(Il Corriere) - Quanto costa la parata militare del 2 giugno? In tempi di crisi e di pesanti tagli (perfino allo stesso bilancio della Difesa) sono in molti a chiedersi se non si potrebbe ridurre la spesa per la tradizionale sfilata di uomini e mezzi in programma a Roma mercoledì. La sinistra antagonista ne chiede (come da copione) la cancellazione: per "spazzare via le spese militari, dall'Afghanistan ai Fori Imperiali", centinaia di esponenti dei movimenti sociali organizzeranno il 2 giugno una contro sfilata a Ponte Sant'Angelo.....
Il tam tam è già partito sui social network. Mentre i moderati si rimpallano la domanda chiave: quanto costa la parata? Rispondono Giulio Marcon e Massimo Paolicelli, promotori della campagna «Sbilanciamoci»: la sfilata militare del 2 giugno comporta una spesa che, «di fronte alla solita inesistente trasparenza della Difesa, abbiamo calcolato in circa 10 milioni di euro».
STIME AL RIBASSO - La stima potrebbe essere al ribasso, ma è difficile dirlo con certezza, dato che nel bilancio del ministero della Difesa disponibile online non esiste un capitolo «parata», i cui costi sono semmai aggregati agli altri della gestione ordinaria, nei capitoli relativi ad ogni arma. Quel che è certo è che nel 2009, in seguito ai drammatici eventi de L'Aquila, la Difesa decise di «rendere la sfilata più sobria, riducendone la durata a soli 80 minuti, diminuendo il personale impegnato e ridimensionando i tradizionali allestimenti previsti lungo il percorso». E il ministro Ignazio La Russa annunciò che con il taglio di 10 minuti era stato risparmiato un milione di euro da destinarsi alla ricostruzione in Abruzzo. Un dono, insomma.
VIGILI IN STRAORDINARI - Prendendo questo risparmio a parametro, si potrebbe pensare che la parata (durata originaria 90 minuti) costi almeno 9 milioni di euro, ma i conti sono ben più complessi. Basti pensare ai costi accessori, come quelli a carico del Comune di Roma. Da almeno due notti, un centinaio di vigili urbani fa straordinari oltre le 21 e fino alle ore piccole per consentire le «prove» dello schieramento di 264 Bandiere e Medaglieri, 5.890 militari, 500 civili, 209 quadrupedi, 284 mezzi. Tutti divisi in 7 settori dalla Cristoforo Colombo a Caracalla e il Celio. Nel frattempo si levano da Pratica di mare i 9 velivoli impiegati per l'esibizione delle Frecce Tricolori nei cieli della Capitale (martedì le prove).
SOSPENDERE TUTTO - I promotori della campagna contro le storture del bilancio pubblico hanno calcolato che con i fondi destinati alla parata militare del 2 giugno si potrebbero «coprire le indennità di disoccupazione per 32.200 precari che hanno perso il lavoro». E chiedono di sospendere la sfilata dei mezzi e delle truppe della Difesa a Roma. «Troviamo fuori luogo - spiegano Marcon e Paolicelli - che mentre si sta per varare una manovra economica che chiede pesanti sacrifici al Paese si gettino in una anacronistica parata militare diversi milioni di euro».
IMPALCATURE A NOLEGGIO - Soltanto per le impalcature della parata «si spendono 700mila euro - sottolineano da Sbilanciamoci - Ed è bene ricordare che la Repubblica Italiana, come recita l'articolo 1 della Costituzione, si fonda sul lavoro e mai come in questo momento la Festa della Repubblica va dedicata non allo sfoggio di carri armati e cacciabombardieri, ma al lavoro, a chi lo perde e a chi è costretto a far fronte alla grande emergenza sociale causata dalla crisi». Pertanto, ribadiscono, «chiediamo che i soldi risparmiati evitando la parata vengano destinati a coprire l'indennitá di disoccupazione di 32.200 precari che hanno perso il posto di lavoro». Nel 2009, aveva spiegato il ministro La Russa, il risparmio di 1 milione di euro era stato ottenuto «essenzialmente dalla riduzione delle tribune lungo dei Fori Imperiali e di altre strutture accessorie»: in luogo delle costose tettoie sui posti a sedere, la Difesa aveva previsto di distribuire al pubblico «ombrelli tricolori in caso di pioggia».
FESTA DI PACE - Il sito PugliAntagonista rilancia intanto l'adunata dei pacifisti a Ponte Sant'Angelo: «Sarà un'altra festa della Repubblica, quella di chi ripudia la guerra e rifiuta la menzogna delle "missioni di pace"». Dalle 10 alle 13.30, azioni di animazione con musica, parole e colori. Partecipano gruppi musicali popolari. Poi una maratona oratoria con letture collettive degli articoli della costituzione e di poesie contro la guerra. Ci sarà anche l'«atelier della pace» con i disegni dei bambini della scuola Iqbal Masih. Ci saranno i banchetti delle associazioni contro la guerra e per la raccolta delle firme per il referendum sull'acqua. All'iniziativa del 2 giugno partecipano una ventina tra associazioni e forum pacifisti.
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