nsd.it news sicurezza e difesa
Periodico di informazione on line
Home arrow FORZE ARMATE arrow AFGHANISTAN: RIENTRATE IN ITALIA SALME DEI MILITARI DEL GENIO. GIGLI HA SALVATO LA VITA AI COLLEGHI

AFGHANISTAN: RIENTRATE IN ITALIA SALME DEI MILITARI DEL GENIO. GIGLI HA SALVATO LA VITA AI COLLEGHI

PDF Stampa E-mail
di: Redazione Nsd   
venerdì 30 luglio 2010
(NSD) - E' atterrato all'aeroporto di Ciampino il C130 dell'Aeronautica Militare che ha riportato in Italia le salme del Primo Maresciallo Mauro Gigli e del Caporal Maggiore Capo Pierdavide De Cillis, i due genieri morti in Afghanistan mercoledì scorso dopo l'esplosione di un ordigno improvvisato. Nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente al Celio mentre i funerali solenni si terranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Il Ministro La Russa ha voluto sottolineare l'eroismo del maresciallo Gigli che ha dato la sua vita per salvare quella dei colleghi....







Ad accompagnare le salme il generale di Corpo d'Armata Giorgio Cornacchione, comandante del Comando Operativo di vertice Interforze. Ad accogliere i due militari caduti, oltre ai familiari, ci sono il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Senato Renato Schifani, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Valotto, il Capo di stato Maggiore della Difesa, Generale Vincenzo Camporini e numerose autorità locali.

Un Picchetto d'Onore ha salutato le due bare avvolte dal Tricolore.


"Voglio sottolineare l'eroismo del maresciallo Mauro Gigli che ha dato la sua vita per salvare quella dei colleghi. In base alle prime informazioni raccolte, comunque da confermare con ulteriori indagini, sembra che il primo Maresciallo Gigli, capo team di bonifica, dopo il primo intervento, resosi conto del pericolo di una nuova imminente esplosione, abbia prontamente fatto allontanare gli altri militari presenti nell'area, rimanendo sul posto per intervenire insieme all'altro specialista, Caporal Maggiore Capo De Cillis. Questo atto ha, molto probabilmente, evitato danni ulteriori al nostro personale. E' stato il maresciallo Gigli che col suo corpo ha fatto scudo per evitare più gravi conseguenze al capitano Luciani, poi rimasta solo lievemente ferita nell'attentato - ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

In questo momento il nostro dolore è grande e non ci sono parole per esprimerlo. Ma a fronte di tutto questo, non cambia la natura della nostra missione che rimane coerente con quanto sino ad ora abbiamo fatto per l'Afghanistan, per la stabilità internazionale e per la sicurezza delle nostre città. Questo ci chiedono anche i nostri ragazzi e le nostre ragazze in uniforme, che con il loro coraggio e con la consapevolezza che il loro impegno e il loro sacrificio non è stato e non dovrà essere vano. Ce lo chiede anche la nostra coscienza di italiani.

Resta fermo l'obiettivo di operare affinché la missione di controllo del territorio possa passare, a partire dal 2013, sotto la responsabilità delle forze afghane in modo da disimpegnare i nostri militari. In questo senso e nell'ambito delle misure tese al miglioramento della protezione e della sicurezza del personale, è stata recentemente completata nella prima metà di questo mese l'immissione nel teatro afgano dei primi 17 esemplari del Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia. Il loro impiego effettivo è previsto a partire dal mese di agosto dopo il necessario periodo di acclimatamento operativo
- conclude il ministro della Difesa".





Tags:  mauro gigli pierdavide de cillis genio afghanistan ordigno iedd ciampino feretro

Condividi:
Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! Yahoo!
 

       
Ricerca in archivio
Newsletter sicurezza
Resta informato sui temi che ti stanno più a cuore.
Eipass
 
Articoli correlati

P.iva 08434201003 copyright Main Force srl
Editore: Main Force srl Direttore responsabile:Mirella Rosalia Scardina
Iscrizione R.O.C. n.17420 Rivista "Il Giornale dei Carabinieri": Autorizzazione del Tribunale di Roma  n.59/97 del 31/10/97