Martedì 4 novembre sarà celebrata in tutta Italia la "Giornata dell'Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate", che quest'anno coincide con il 90° anniversario della fine della prima Guerra Mondiale. Polemiche per i costi delle iniziative programmate in più di 20 città, anche se il ministro La Russa ha garantito di non aver sottratto neanche un centesimo dal bilancio della Difesa e di aver attinto da un apposito fondo che era già stato stanziato.
Numerosi le caserme e gli aeroporti militari aperti al pubblico per l'occasione. Le celebrazioni continueranno fino al 9 novembre. Da quanto si è appreso, il governo intende ripristinare la festività del 4 novembre, facendola diventare giorno di vacanza, esattamente come lo sono il 2 giugno ed il 25 aprile.
GIORGIO NAPLITANO
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, deporrà una corona d'alloro sulla tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma e consegnerà le decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia. Subito dopo si recherà a Redipuglia per l'omaggio al Sacrario dei caduti della Prima Guerra Mondiale e poi a Vittorio Veneto. Il 5 novembre, invece, Napolitano sarà a Padova, dove a Villa Giusti presenzierà alla cerimonia per l'anniversario della firma dell'armistizio.
Il presidente Napolitano ha inviato un messaggio di "deferente omaggio a quanti, in pace e in guerra, sono caduti per il bene comune" ed ha ricordato i giovani che "difesero i confini della Patria e resero possibile l'avverarsi del sogno risorgimentale: l'unità d'Italia".
POLEMICA SUI COSTI DELL'INIZIATIVA
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha spiegato che le celebrazioni non graveranno sul bilancio della Difesa perché saranno finanziate con un apposito fondo e costeranno poco più di 750mila euro per gli appuntamenti in programma tra il 4 e il 9 novembre in 20 città italiane (300mila solo per la grande serata conclusiva presentata da Rita Dalla Chiesa e Fabrizio Frizzi a Roma con il concerto di Andrea Bocelli a Piazza del Popolo), cifra a cui bisogna aggiungere 200mila euro di spese per la comunicazione istituzionale.
"Non ho sottratto neanche un centesimo dal bilancio della Difesa - ha spiegato La Russa. Ho fatto in modo di attingere solo dai fondi già stanziati per le celebrazioni del novantesimo anniversario della Prima guerra mondiale. E' stato attivato un fondo speciale di massimo 3 milioni di euro, al quale attingeremo soltanto in parte".
Sul costo complessivo delle celebrazioni incideranno, poi, le spese per l'occupazione dello spazio, il suolo pubblico e altre voci, quantificabili secondo La Russa in "12.500 euro in media per ogni città, per un totale di 250.000 euro". Infine, ci saranno da pagare l'indennità e lo straordinario dei militari, che come tutte le altri voci saranno licenziati attraverso il fondo creato ad hoc e non graveranno sul bilancio della Difesa.
MINISTERO DELLA DIFESA
Secondo il ministero della Difesa "l'elemento innovativo rispetto alle scorse edizioni (sostanzialmente incentrate sull'apertura delle caserme ai cittadini, che pure permangono) consiste nel creare nuove occasioni d'incontro tra cittadini e Forze Armate, rinsaldando un legame storico tra la società italiana e gli uomini e donne con le stellette. L'obiettivo è che le Forze Armate siano percepite dai cittadini come presidio di libertà e sicurezza e riconosciute come garanzie delle Istituzioni democratiche". Tags: 4 novembre redipuglia festa delle forze armate giorgio napolitano ignazio la russa |