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PIRATERIA, FUOCO CONTRO ELICOTTERO DELLA MATINA ITALIANA IN SOMALIA

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di: Redazione Nsd   
giovedì 08 settembre 2011
(Il Messaggero) - Colpi d'arma da fuoco contro un elicottero della Marina MIlitare italiana davanti alle acque somale. Nessun danno all'equipaggio del velivolo. Il fatto è accaduto stamani alle 6.30, in prossimità di Kismaayo, 400 km a sud di Mogadiscio, nelle acque prospicienti le coste somale. Elementi ostili - riferisce la Marina - hanno esploso da terra colpi di armi da fuoco verso l'elicottero EH101 della nave Doria in ricognizione. Il mezzo, mentre si trovava in volo di perlustrazione per acquisire informazioni sui movimenti di battelli sospetti di azioni contro il traffico mercantile in transito, è stato colpito da una raffica di colpi di armi da fuoco che ha causato una perdita di carburante ed è successivamente rientrato a bordo di nave Doria per verifiche tecniche....







La nave Doria, sede del Comando della missione Nato Standing Nato Maritime Group 1, sotto il comando del contrammiraglio Gualtiero Mattesi, è impegnata dal 14 giugno scorso nell'oceano Indiano nell'ambito dell'operazione "Ocean Shield" per contrastare il fenomeno della pirateria. Le forze aereo-navali alleate, riferisce la Marina, continuano le operazioni per prevenire e contrastare le attività criminali contro il traffico mercantile nell'area.

Sono due le navi sequestrate dai pirati su cui si trovano marittimi italiani prigionieri: la Savina Caylin e la Rosalia D'Amato. La prima è stata sequestrata l'8 febbraio scorso dai pirati somali a 880 miglia dalle coste della Somalia. Ventidue gli uomini di equipaggio, 17 indiani e 5 italiani: il comandante Giuseppe Lubrano Lavadera, 47 anni, il direttore di macchina Antonio Verrecchia, 62 anni, di Gaeta; l’allievo di coperta Gianmaria Cesaro, sorrentino, classe 1985; il triestino Eugenio Bon, 30 anni, primo ufficiale di coperta; il terzo ufficiale di coperta, Crescenzo Guardascione, 40 anni il 19 agosto.

Sulla Rosalia D'Amato, sequestrata il 21 aprile 2011, ci sono invece il comandante Orazio Lanza di Messina, il primo ufficiale di coperta Pasquale Massa di Meta di Sorrento; il secondo ufficiale di coperta Giuseppe Maresca di Vico Equense; il terzo ufficiale di coperta Odoaldo Gennaro di Procida; il direttore di macchina Antonino Di Girolamo di Marsala, e l'allievo ufficiale di macchina Vincenzo Ambrosino di Procida.

Sono stati intanto liberati i sette ostaggi danesi che da sei mesi erano tenuti prigionieri da pirati somali. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Copenhagen. I sette, ha detto, sono tutti in buone condizioni di salute. Uno yacht a vela danese con sette persone a bordo, fra cui tre ragazzi adolescenti, era stato catturato il 24 febbraio scorso nell'Oceano indiano. A bordo c'era una famiglia di cinque persone, composta da una coppia e da tre figli fra i 12 e i 16 anni, oltre a due dipendenti adulti, anche loro danesi. L'imbarcazione, impegnata in un giro del mondo, faceva rotta verso la Somalia quando è stata presa dai pirati.

In base alle informazioni dell'Imb Piracy Reporting Centre, a oggi sono 18 le navi catturate e quasi 355 in tutto marittimi ostaggio dei pirati.





Tags:  marina militare somalia elicottero pirati

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