AFGHANISTAN: MORTI DUE MILITARI DEL GENIO IMPEGNATI NEL DISINNESCO DI UN ORDIGNO |
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di: Redazione Nsd
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giovedì 29 luglio 2010 |
(NSD) - Due militari italiani sono morti in Afghanistan dopo essere stati investiti dall'esplosione di un ordigno rudimentale. Si tratta del primo maresciallo Mauro Gigli e del caporalmaggiore capo Pierdavide De Cillis entrambi specialisti del Genio addetti alla rimozione degli Iedd (Improvised Explosive Device Disposal), gli ordigni esplosivi improvvisati. Unanime il cordoglio delle istituzioni. Ancora da capire se lo scoppio sia stato provocato a distanza con un telecomando o se la deflagrazione sia stata accidentale. A breve il rientro in Italia delle salme. Con questo sale a 29 il numero dei militari italiani morti in Afghanistan dal 2004....
Nell'incidente, avvenuto a una decina di chilometri da Herat, ha riportato lievi escoriazioni anche il capitano Federica Luciani del 2/o Reggimento Genio Pontieri di Piacenza e si è registrato il ferimento lieve di un civile afghano.
Da quanto si è appreso i due militari che facevano parte di un team Iedd (specializzato nella rimozione di ordigni esplosivi improvvisati) erano impegnati proprio in una operazione di disinnesco su segnalazione della polizia afghana. Dopo aver verificato la presenza dell'ordigno, i due genieri hanno proceduto alla sua neutralizzazione. Ma nel perlustrare la zona circostante per accertare l'eventuale presenza di altri ordigni, sono stati investiti da una forte esplosione che ne ha causato la morte.
Le due vittime sono il 1° maresciallo Mauro Gigli, nato il 3 aprile 1969 a Sassari ed effettivo al 32° Reggimento Genio di Torino (Brigata Alpina Taurinense), e il caporal maggiore capo Pierdavide De Cillis, nato il 25 febbraio 1977 a Bisceglie (Bari) e appartenente al 21° Reggimento Genio di stanza a Caserta.
Il Pd ha chiesto al Governo di affrontare il tema della sicurezza dei militari italiani. "La vicenda purtroppo rende non più eludibile la questione della sicurezza dei nostri militari in Afghanistan: per questo chiediamo che il governo riferisca alla Camera sulle condizioni in cui il nostro contingente si trova ad operare - si legge in una nota".
Per oggi è previsto un intervento del ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "Il periodo più pericoloso per la sicurezza delle forze internazionali in Afghanistan continuerà anche il prossimo mese; dal punto di vista del successo militare i terroristi, sul posto, ne hanno zero. L'estate normalmente è il periodo con il maggior numero di attentati. Di inverno ci sono più problemi di movimento. Questo e il prossimo saranno i mesi più pericolosi - ha spiegato La Russa in un'intervista al Corriere della Sera".
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